«Venduti permessi per gli stranieri». Il tesoriere campano del Pd ai domiciliari
Maxi inchiesta nel Salernitano: 31 arresti, nei guai una coop, patronati, ispettori del lavoro e il commercialista dem (sospeso).
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Maxi inchiesta nel Salernitano: 31 arresti, nei guai una coop, patronati, ispettori del lavoro e il commercialista dem (sospeso).
Altro che «uomo di destra», l’ex sottosegretario di Prodi attacca da mesi sui social la Meloni e il governo. E ha pubblicato pure la sua denuncia prima dell’apertura del fascicolo. Per la toga si profila l’incompatibilità.
Gli italiani li considerano schierati, anche perché, da Salvini ad Almasri, in ballo c’è l’autonomia della politica, non il passato da imprenditore di Berlusconi. La riforma Nordio non basta: ci vuole la responsabilità civile.
Grazie ai buchi di una norma imperfetta, le toghe si sono garantite una maggioranza pro-immigrazione nel collegio che non ha convalidato i trattenimenti in Albania. Ecco chi sono e come hanno fatto.
La Colombia cede agli Usa e si riprende gli irregolari. Qui magistrati e stampa affilano le armi contro l’operazione appena ripartita. Ma è una battaglia destinata alla sconfitta: tutta l’Europa adesso parla di blocchi e remigrazione.
Il paradosso della sinistra: prima accusava Giorgia Meloni di non fare espulsioni, ora teme che imiti Donald Trump. Quando Barack Obama e Joe Biden organizzavano rimpatri di milioni di persone, invece, nessuno faceva un fiato.
I media italiani brigano con le traduzioni dall’inglese pur di spacciare le espulsioni dei clandestini volute da Trump per raid nazisti. Joe Biden faceva cose simili, ma non pubblicava le foto. E gli editorialisti non lo biasimavano per aver fabbricato…
L’ultimo caso violento a Brescia, dove un gruppo di stranieri ha accerchiato una volante durante un arresto, ferendo i tutori dell’ordine. A Vicenza un’operazione anti droga è finita con l’assalto da parte di due africani.Altri migranti imbarcati per l’Albania. Secondo…
Condannato il marocchino che tentò di uccidere Christian Di Martino. Il legale: «È nullatenente: non lo risarcirà. E lo Stato non paga».
Il Guardasigilli difende la riforma, l’opposizione vuole le sue dimissioni per il caso del torturatore libico arrestato a Torino e dopo rilasciato dai giudici. Anche la Corte penale esige spiegazioni. Fissata un’informativa di Piantedosi in Aula la prossima settimana.
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