Anna Maria Cisint, a lungo sindaco di Monfalcone, oggi eurodeputata della Lega. L’islam lo ha visto da vicino. E ha subito denunciato l’uso che la sinistra ha fatto degli immigrati, in particolare islamici, per accrescere il proprio consenso alle urne...
«La contropartita di permessi di soggiorno e cittadinanze facili agli extracomunitari, per la sinistra, sono i voti: vogliono procurarsi nuovi elettori e alcuni di questi li candidano perfino nelle loro liste, per essere sicuri di accaparrarsi il tesoretto di voti dei “nuovi italiani”, pescando tra chi, con l’Italia, troppo spesso non ha nulla a che fare».
Abbiamo visto diversi candidati musulmani a Venezia, eppure non è andata bene per la sinistra...
«Cercavano voti in nome di Allah sventolando la bandiera del Pd, che in Laguna avrebbe potuto direttamente cambiare nome: da Partito democratico a partito “teocratico”. Perché gli islamisti hanno in testa un solo obiettivo: portare avanti in Occidente e in Italia la loro strategia di conquista per trasformare la nostra democrazia in una teocrazia basata sulla sharia e sulla negazione di quelle libertà che, con fatica, noi - soprattutto le donne - ci siamo conquistati. Ora lo fanno con il taxi elettorale della sinistra, appoggiati da gruppi pro Pal e anarchici che fungono anche da garanzia militare di una saldatura ideologica tra islamisti e sinistra, che sono pronti a scendere in piazza e a mettere a ferro e fuoco le città, per difendere imam pericolosi e vicini al terrorismo».
Che succederà quando i cittadini musulmani saranno di più?
«Se non interveniamo immediatamente cresceranno, come accaduto a Monfalcone e a Roma, scaricheranno la sinistra per fare il loro partito islamico e correre da soli per conquistare le nostre istituzioni da dentro, prima per cambiare leggi a loro favore, e poi, quando per loro i tempi saranno maturi, sovvertire la democrazia e imporci la sharia».
Se da una parte la sinistra candida i musulmani, dall’altra la sinistra tace sull’attentato di Modena...
«Alla fine sta venendo fuori la verità, quella che la sinistra cerca ancora in tutti i modi di nascondere. “È solo un pazzo”, dicevano. “Va capito”, dicevano. Ci hanno svenduto per ideologia e per interesse elettorale. E ora si nascondono, vergognandosi della loro complicità morale fatta di anni e anni di politiche delle porte aperte, di amore sfrenato verso l’islam fino a rifiutare le nostre stesse radici e di cultura woke e globalista, che ha messo nel mirino confini identità e valori occidentali».
L’islam più radicale è entrato a gamba tesa in casa nostra e ora ci viene presentato il conto: terrore e odio.
«La sinistra non può fare altro che rifugiarsi dietro un silenzioso imbarazzo per nascondere tutte le sue colpe: quelle di aver portato nelle nostre strade, sotto casa nostra, il radicalismo e l’islamismo, tra permessi di soggiorno e cittadinanze facili e l’abdicazione alla difesa dei confini. E poi aver permesso che il germe del fanatismo si amplificasse e si radicasse nel Paese tramite una capillare rete fantasma di moschee abusive e scuole coraniche».
Lei ha presentato una proposta di legge per combattere il radicalismo islamico. Cosa cambierebbe se venisse approvata?
«Se la nostra proposta sulla regolamentazione dell’esercizio del culto islamico fosse già legge, quella moschea frequentata da El Koudri e da suo padre, dove si nega l’esistenza del terrorismo islamico in Europa e si definisce quanto accaduto a Modena un “incidente”, semplicemente non esisterebbe più. Sarebbe già stata cancellata dal registro dei luoghi di culto e chiusa; poi sarebbero già stati arrestati coloro che, in quella moschea, professavano principi contrari al nostro ordinamento giuridico, difendendo il terrorismo islamico e giustificando odio e violenza. A ciò si accompagnerebbe una significativa perdita dei punti del permesso di soggiorno e, quindi, l’espulsione. E se qualcuno provasse a farla franca, temporeggiando o chiedendo asilo politico, abbiamo previsto anche procedure accelerate per velocizzare l’espulsione. Regole severe per bloccare la diffusione del fanatismo, punire chi alimenta violenza e allontanare dall’Italia chi coltiva odio verso l’Occidente.




