Bruxelles si sveglia e indaga sulle sovvenzioni cinesi all’eolico
Fari accesi, in ritardo, sui contributi alle ditte di turbine che inondano il mercato.
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Fari accesi, in ritardo, sui contributi alle ditte di turbine che inondano il mercato.
Visita della Yellen. Lunedì trilaterale sull’industria fra Italia, Francia e Germania.
Il terremoto più potente degli ultimi 25 anni (magnitudo 7,4) fa 9 morti e circa 1.000 feriti.
Il produttore di smartphone Xiaomi ha aperto gli ordini per la Su7: in mezz’ora raccolte 50.000 prenotazioni. Un acquisto a scatola chiusa con tempi di attesa di almeno 5 mesi per aspettare le batterie fornite dalla Byd.
Le fonderie del Dragone tagliano la produzione del metallo chiave del Green deal. I prezzi schizzano, anche perché da dieci anni non si scoprono giacimenti. Washington si difende, Vecchio continente non pervenuto.
Monsignor Paul Gallagher apre a una rappresentanza a Pechino. Mike Pompeo: «La Santa Sede è ormai un tirapiedi del Dragone».
La debolezza dell’economia interna porta Pechino a spingere sull’export di auto elettriche, batterie e pannelli solari per confermare un incremento del Pil al 5% nel 2024. Gli Usa hanno previsto limiti all’import dall’Asia.
Il direttore di «Quattroruote»: «Il traguardo del 2035 salterà. E a quel punto giapponesi e coreani batteranno le aziende Ue».
I vescovi del Continente nero perplessi sulle benedizioni gay sono più vicini ai colleghi nordamericani: peserà sul conclave.
Il ministro Urso apre al Sud del mondo ed esclude la Cina: «Collaboriamo con chi condivide i nostri valori». Annunciati altri investimenti nella microelettronica. La Vestager rallenta ancora su Ita: «Serve tempo».
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