Solo le armi dei cinesi fanno male?
Federico Rampini, sul «Corriere della Sera», ci spiega che Pechino, inviando arsenali in Russia, «varcherebbe la fatidica linea rossa». Cosa che però l’Occidente ha già fatto da mesi.
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Federico Rampini, sul «Corriere della Sera», ci spiega che Pechino, inviando arsenali in Russia, «varcherebbe la fatidica linea rossa». Cosa che però l’Occidente ha già fatto da mesi.
L’annuncio: acciaio in cambio di energia rinnovabile. La bolletta è aumentata di sei volte. Il nuovo piano rilancerà la produzione e ridurrà l’influenza di Pechino sul porto di Taranto. Aperto il tavolo al ministero.
Dopo averle incentivate, il governo confederale vuole limitarne l’uso a spesa e lavoro Il motivo? Consumano troppa energia, quindi in tempi di crisi diventano un problema.
Olaf Scholz vola a Pechino, chiede a Xi Jinping di fermare Mosca, resta ambiguo su Taiwan e parla di affari: snobbati gli Stati Uniti.Volodymyr Zelensky ringrazia: «Con i blindati libereremo l’Ucraina». Guido Crosetto: «Roma pronta all’invio». Asse russo-turco per regalare…
«Si procede lentamente, ma i vescovi sono stati nominati», dice Jorge Bergoglio. Il patto pastorale nasconde una legittimazione politica.
Francesco ha orientato l’assemblea verso i nomi a lui più graditi. Promosso il cardinale di Bologna: per lui si complica il Conclave.Il prelato ha legami con la comunità di Andrea Riccardi, sostenitrice di un’apertura alla Cina.
Minacciare Pechino in questo momento è una pessima idea. In Oriente cresce il numero di Paesi ribelli al potere Usa. Intanto, gli interessi (e i missili) del regime rosso sono arrivati in Serbia, alle porte dell’Ue.
Pechino vuole evitare guai economici restando però con lo zar. Per questo fargli fare l’arbitro sarebbe un enorme autogol per l’Occidente. E il doppio gioco proseguirebbe.
Tra lo smantellamento della democrazia a Hong Kong e le nuove minacce a Taipei, non si arresta l’aggressività di Pechino.
Non ci sono solo gli equilibri interni: per salire al Colle servono appoggi internazionali. Lo scontro globale Usa-Cina impone scelte. Prodi e Gentiloni sono percepiti come vicini a Pechino, la cui bestia nera è Draghi.
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