La Cina usa come arma i lockdown
Con la scusa della risalita dei contagi, serrata sia a Shenzhen sia a Jilin, dove passano gli oleodotti verso la Russia. Mosca: «Usiamo lo yuan come riserva valutaria».
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Con la scusa della risalita dei contagi, serrata sia a Shenzhen sia a Jilin, dove passano gli oleodotti verso la Russia. Mosca: «Usiamo lo yuan come riserva valutaria».
Pechino vuole evitare guai economici restando però con lo zar. Per questo fargli fare l’arbitro sarebbe un enorme autogol per l’Occidente. E il doppio gioco proseguirebbe.
La Cina accumula scorte di materie prime: così tiene Mosca sulla corda e si ritaglia un ruolo da protagonista ai tavoli.
L’Ucraina chiede una mediazione di Pechino, che se da un lato ha buoni rapporti con Vladimir Putin, dall’altro vede con fastidio la sua accelerazione. Intanto Gazprom fa i suoi affari. E noi? Sempre più irrilevanti.
L’Ue annuncia nuove misure, che colpiscono anche Vladimir Putin e Sergej Lavrov in persona. Ma Pechino rilancia, denunciando le azioni «illegali» contro la Russia e proponendosi come principale partner commerciale.
La Russia teme un’alleanza strutturale con il Dragone: troppo sbilanciata e costosa. Se Nato e Bruxelles sapranno utilizzare pragmatismo su Kiev, toglieranno a Xi Jinping il principale spauracchio anti occidentale.
L'allarme del capo di Stato maggiore francese: «L'Africa è una bomba a orologeria».
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