Post di Ferragni «affossa» un hotel
L’influencer ormai distrugge tutto quel che tocca. Come un albergo valdostano che l’ha ospitata e, riempito di insulti, è stato costretto a cancellare la foto con lei dai social.
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L’influencer ormai distrugge tutto quel che tocca. Come un albergo valdostano che l’ha ospitata e, riempito di insulti, è stato costretto a cancellare la foto con lei dai social.
Le inchieste per truffa salgono a tre: come rivelato dalla «Verità», pure la vendita del pupazzo Trudi nel mirino degli inquirenti.
Il filosofo: «È la Wanna Marchi dei nostri tempi: non vendeva pandori ma uno stile di vita a gente che la “fluidità” ha reso fragile. Ora sarà sostituita da una più giovane e fresca».
Nei suoi testi il cantautore napoletano ci ha messo in guardia «dagli imbonitori occulti, dai gatti e dalle volpi». E lui ne ha conosciuti tanti: «A Ricordi mi licenziarono, dicevano che la mia voce era radiofonicamente sgradevole. Allora ho ricominciato…
Fedez si lagna per le troppe telecamere sotto casa: proprio lui che ha dato in pasto al pubblico ogni particolare della sua vita.
L’influencer iscritta (assieme ad Alessandra Balocco) per i cachet del «pandoro gate».
L’influencer annuncia gli sconti su Instagram, ma il suo iconico negozio a Milano rimane deserto nonostante le offerte. Intanto avanzano le indagini della Finanza.
Il marchio Monnalisa sta valutando lo stop alla collaborazione. Giorgia Meloni vuole una norma che separi gli affari dalla solidarietà.
Dopo il pandoro-gate, gli investigatori pronti a verificare se gli incassi della mascotte siano andati, come promesso, all’ente che combatte il cyberbullismo. E continua la fuga delle aziende: dopo gli occhiali Safilo, adesso si smarca pure la Coca-Cola.
La loro (esigua) beneficenza agli ospedali non tragga in inganno. Uno Stato serio non ha bisogno dei soldi dei vip per la sanità.
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