Sulle bollette scintille Salvini-Meloni. Gli ultimatum del Cav
Tensioni nel centrodestra. Il leghista vuole lo scostamento, la leader Fdi no. E Silvio Berlusconi li sferza sulla fedeltà alla Ue.
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Tensioni nel centrodestra. Il leghista vuole lo scostamento, la leader Fdi no. E Silvio Berlusconi li sferza sulla fedeltà alla Ue.
La coalizione cerca la quadra sui seggi sicuri all’uninominale. E manca l’accordo sulle ricandidature di Nello Musumeci e Attilio Fontana.
L’ala governista non digerisce la scelta di Berlusconi di seguire Matteo Salvini. Rissa tra Licia Ronzulli e Mariastella Gelmini, che poi abbandona Fi: «Volta le spalle agli italiani». Andrea Cangini vota la fiducia ed è pronto a uscire. Sullo sfondo…
Con un discorso orgoglioso e forte, 60 minuti di intervento forse più da apertura di una lunghissima campagna elettorale che da chiusura di una conferenza programmatica, Giorgia Meloni ha concluso i lavori della kermesse milanese di Fratelli d’Italia, e lo…
Regimetto pandemico, tasse, catasto, imprese, immigrazione, Patto di stabilità: la coalizione ha subito l’opportunità di ritrovare un’intesa. Vale per chi è dentro e per chi è fuori dalla maggioranza. L’alternativa? Regalare a Letta & C. un avversario già in rotta.
Il giornalista e scrittore: «Il centrodestra per prevalere deve intercettare la maggioranza degli italiani, notoriamente anti sistema Calenda, al dunque, farà la fine di Segni. In Occidente si susseguono emergenze che, si veda la pandemia, spengono il dissenso».
Il candidato del centrodestra, Catello Maresca: «Dopo i disastri di Luigi de Magistris, punto su decoro e legalità. Pugno duro con chi occupa. Gaetano Manfredi? Tifa Juventus. E i giallorossi sono divisi su tutto».
Il leghista Lorenzo Fontana: «Sergio Mattarella ha dato troppo tempo alla maggioranza. No a larghe intese, discutiamo di programmi. Giorgia Meloni insiste sul voto? Sarebbe l'ideale, ma un errore tattico: finisce con ricompattare i nostri avversari».
La leader di Fdi: «Il governo non mollerà, ma dalle regionali verrà l'ennesimo segnale che il palazzo è lontano dalla gente. E Mattarella non potrà ignorarlo. Il Recovery fund? Il piano di Roma è un manualetto di banalità».
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini chiedono di sospendere le attività non essenziali, stanziare 30 miliardi, bloccare il Mes e nominare un commissario: «Ci hanno detto no». La replica: «Non escludiamo misure più drastiche».
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