Politica sui social? Solo se pro dem
Progressisti contro la piattaforma: «Va abbandonata, è un partito». Come tutti gli altri colossi digitali, che però spingono l’ideologia dominante e censurano le voci sgradite.
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Progressisti contro la piattaforma: «Va abbandonata, è un partito». Come tutti gli altri colossi digitali, che però spingono l’ideologia dominante e censurano le voci sgradite.
Sdegno di Elon e Donald per la lettera di censura di Breton, sconfessata anche dalla Commissione: «Non concordata».
Mentre i Conservatori dormono davanti alla censura il leader di Reform Uk attacca Keir Starmer: «La sinistra mi vuole in galera».
«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o altro mezzo di diffusione». Così dice la nostra Costituzione. Dunque se qualcuno decide di dire la sua in piazza, gridando la propria opinione o esponendo…
Lo studioso, un tempo idolatrato per le sue posizioni fortemente ostili alle religioni, censurato da Facebook per aver definito Khelif e Ting come «uomini travestiti da donne». A quanto pare, la scienza è un’autorità indiscussa solo quando fa comodo.
Mentre il governo è accusato di autoritarismo, le piattaforme oscurano indisturbate chi vogliono. Come accaduto a Visione TV per aver mostrato «La Verità». Eppure i media e i politici, sempre pronti a strillare di libertà di stampa a rischio, ora…
L’autorità di controllo francese ritira le frequenze a Nrj12 e alla politicamente scorretta C8 di Vincent Bolloré. Una stretta inquietante che ricorda l’azzeramento dei vertici dei media pubblici in Polonia.
L’autorità di controllo francese ritira le frequenze a Nrj12 e alla politicamente scorretta C8 di Vincent Bolloré. Una stretta inquietante che ricorda l’azzeramento dei vertici dei media pubblici in Polonia.
Rosanna Natoli, membro laico del Consiglio, è stata costretta alle dimissioni dalla sezione disciplinare dopo il deposito di un audio di un colloquio riservato. Le toghe progressiste le avrebbero impedito di votare per il procuratore di Catania.
Rosanna Natoli, membro laico del Consiglio, è stata costretta alle dimissioni dalla sezione disciplinare dopo il deposito di un audio di un colloquio riservato. Le toghe progressiste le avrebbero impedito di votare per il procuratore di Catania.
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