La Cei sfila al gay pride, fedeli furiosi
Domani i vescovi voteranno un testo pro Lgbtq che ribalta le fondamenta della Chiesa. Un ritorno alla confusione bergogliana che la base di devoti e clero vuol contrastare.
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Domani i vescovi voteranno un testo pro Lgbtq che ribalta le fondamenta della Chiesa. Un ritorno alla confusione bergogliana che la base di devoti e clero vuol contrastare.
Sabato i vescovi dovranno votare un documento «aperturista» di stampo bergogliano che hanno bocciato mesi fa. Ora il cardinale bolognese ci riprova, sconfessando Prevost.
«Avvenire» dà spazio al direttore della Caritas, che sostiene il referendum.
Caro don Matteo Zuppi, caro presidente della Chiesa italiana, le scrivo questa cartolina perché so che è molto deluso: l’atteso sinodo, infatti, è arrivato a un nulla di fatto. Tutto rinviato.
Il consiglio permanente episcopale sottolinea l’importanza della diplomazia per porre fine alle ostilità, come chiesto dal Papa, contrario all’aumento delle spese militari. Lasciata libera scelta sulla partecipazione al corteo pro Europa (e riarmo) di domani.
La mancanza di fondi e iscritti dimezza i circoli a Bologna. Tagli pure a Roma. Intanto Elly è assediata dalla nascita di partitini di centro. Sala: «Un’altra forza può essere utile». La Cei: «Guardiamo con simpatia alla rinnovata presenza di…
Il decano dei vescovi monsignor Gaetano Bonicelli: «Nei suoi messaggi sociali va troppo in ordine sparso. L’Europa oggi ha perso le sue radici cristiane e dovrebbe pentirsi di questo».
Il giornale della Cei rosica per l’assoluzione di Matteo Salvini sul caso Open Arms e dà voce all’eurodeputato amico di Ilaria Salis.
Senza una preferenza espressa, i soldi ora andranno perlopiù a iniziative contro la dipendenza. In ballo circa 60 milioni.
Il popolo femminile se n’è infischiato di woke e gender. Liberal (e cattolici!) di casa nostra inviperiti: «Siete delle traditrici».
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