CATANIA
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Altri 3 giudici anti italiani: «no al rimpatrio in Tunisia»
Il tribunale di Firenze, composto da magistrati schierati a sinistra (una era vicecapo di gabinetto di Andrea Orlando), smonta i provvedimenti del governo e stabilisce che quello nordafricano non è un Paese «sicuro».
L’Italia patria dell’aperitivo ora si abbuffa di happy hour
Da Ippocrate al conte Negroni passando per il palazzo di Cnosso e la bottega di un tal signor Carpano. L'aperitivo non è cosa banale, né modaiola: è un pezzo di storia mediterranea e sicuramente un segno dell'italianità. Che ha pure…
Bomba al Csm: ecco il dossier contro i giudici di sinistra
La consigliera Natoli (Fdi) ha chiesto l’annullamento in autotutela della nomina del procuratore di Catania: «Le toghe progressiste mi hanno impedito di partecipare al voto». Il partito le chiede di dimettersi, lei resiste.
Tutte le debolezze della sentenza di Catania
Il tribunale ha fatto generici riferimenti alla Carta e alle direttive Ue, senza spiegare perché i trattenimenti non potevano essere eseguiti. Nemmeno il contrasto con le norme europee è dimostrato. E il Viminale potrebbe approfittarne nel ricorso.
Tempo scaduto per Tecnis. Si va verso il fallimento. Il Qatar interessato agli appalti sui porti
Dopo il ritiro di Pessina costruzioni per l'azienda catanese che ha in mano appalti in tutta Italia, da ospedali a porti e autostrade, si affaccia lo spettro del fallimento. Il Mise e il commissario straordinario Saverio Ruperto prendono tempo. Ma…
Disapplicare la legge sui migranti vuol dire far politica
La giustizia non dovrebbe affidarsi alla sensibilità dei tribunali. Ma il verdetto che arriva dalla Sicilia scavalca pure il Colle.
Minacce e veleni, il Csm non cambia mai
Rosanna Natoli, membro laico del Consiglio, è stata costretta alle dimissioni dalla sezione disciplinare dopo il deposito di un audio di un colloquio riservato. Le toghe progressiste le avrebbero impedito di votare per il procuratore di Catania.
Per i giudici i diritti dei migranti valgono più di quelli degli italiani
La sentenza che libera quattro tunisini dal centro di trattenimento fa a pugni con la logica e anche con le disposizioni europee, ma è coerente con l’ideologia che anima certi magistrati. È sempre più urgente una misura che preveda la…