I detenuti gli tirano bombole incendiarie, Moussa trasferito. Il gip: «Non è pazzo»
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
L’assassino di Sharon Verzeni ripete: «Volevo fare male a qualcuno». Si era esercitato accoltellando una sagoma di cartone.
Il compagno di Sharon Verzeni, Sergio Ruocco: «Sono sollevato, l’arresto cancella tutte le insinuazioni su di me».
Moussa Sangare, aspirante rapper, confessa. Per i pm «voleva uccidere, poteva essere chiunque». Si allenava con un bersaglio.
Moussa Sangare, nato in Italia da genitori africani, non lavorava, occupava abusivamente una casa e aveva già minacciato persone col coltello. Ma nessuno se ne è preoccupato. E lui ha ammazzato per strada la giovane barista.
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