caso bordighera

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E questa volta i servizi sociali dov’erano?
I carabinieri all'esterno della casa di Emanuela Aiello (Ansa)
Il padre naturale della piccola Beatrice e delle sorelline è detenuto in carcere, la mamma lasciava pressoché quotidianamente da sole le figlie nella casa di Bordighera per andare dal nuovo compagno, in cella per la morte della bimba. Domani l’interrogatorio.

I medici legali hanno trovato sul corpicino della piccola Beatrice lesioni «non compatibili» con quelle di una caduta. E le sorelline della bimba di 2 anni, trovata morta lo scorso febbraio a Bordighera, ai pm hanno descritto una quotidianità «terrificante» fatta di botte, aggressioni fisiche e verbali e tanta violenza.

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