La riforma Cartabia ha scordato di usare semplicità e coerenza e fa ricco l’avvocato
Lungi dallo scoraggiare le impugnazioni puramente dilatorie, ingolfa gli uffici giudiziari ma aumenta gli affari degli studi legali.
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Lungi dallo scoraggiare le impugnazioni puramente dilatorie, ingolfa gli uffici giudiziari ma aumenta gli affari degli studi legali.
La riformetta non incide sulle storture del «fine inchiesta mai» del rito ambrosiano. Come conferma il caso dei verbali di Piero Amara.
L'ex premier preferisce non fare esprimere i militanti sulla riforma Cartabia. Prova a farla passare come una Bonafede bis. Poi è costretto ad ammettere la sconfitta, giustificandola così: non è ancora lui il capo.
Il meccanismo della «improcedibilità» nella riforma Cartabia introduce una sorta di federalismo giudiziario. Decisive le differenze di tempi (e di organici) tra i distretti. Il paradosso: conviene finire alla sbarra al Sud.
Il processo flop all'Eni è stato il detonatore della guerra civile tra magistrati: il Guardasigilli ha il dovere di fare chiarezza. Fughe di notizie, vendette e compromessi: la Procura di Milano è diventata un porto delle nebbie nell'indifferenza generale.
«Il Fatto» fa dire a Giuseppi che è pronto alla sfiducia. Rocco Casalino sconfessa il quotidiano.
La banda dei manettari che ogni giorno bercia sulla legge voluta dalla Guardasigilli non ammette che un ex Procuratore di sinistra come Armando Spataro non si scagli contro la riforma. Che è molto discutibile, ma se non altro cancella il…
La norma è cruciale per la riuscita del Pnrr, ma nel Guardasigilli prevale l'esigenza di non scontentare nessuno, soprattutto Pd e pentastellati. L'unica speranza ora è il referendum leghista: andiamo a firmare.
Nel faccia a faccia con l'omologo francese, Marta Cartabia sfiora solo il tema della complicata estradizione dei terroristi ricercati. La partita dietro la «cooperazione giudiziaria esemplare» è il trasferimento da Londra a Milano del Tribunale delle invenzioni.
Il pm del processo flop all'Eni (indagato a Brescia) è il rappresentante italiano dell'anticorruzione. Il summit doveva dare lustro alla Procura di Milano, ma l'organizzazione ha rinviato a tempi migliori.
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