Fra luci e ombre arriva il Piano Italia di Stellantis. Incognita gigafactory
Tavolo governo-società: nuove piattaforme, più modelli e report periodici sugli impegni. Ma il futuro di Termoli rimane nebbioso.
Tavolo governo-società: nuove piattaforme, più modelli e report periodici sugli impegni. Ma il futuro di Termoli rimane nebbioso.
L’inizio della produzione era previsto per ottobre in Serbia, ma se ne riparla forse tra qualche mese. Il gruppo rompe l’intesa con i francesi di Orano per lavorare i rottami delle gigafactory.
La trattativa: 300 milioni del Pnrr per gli stabilimenti se torneranno in Italia le utilitarie. Stellantis rientra in Acea.
Con i sostegni, le case riducono il numero di vetture, che costano di più. Un mercato drogato che danneggia clienti e casse statali.
Il manager licenziato ha molte colpe, ma gli Agnelli per decenni hanno usato i soldi pubblici per tappare buchi e distribuirsi dividendi. E poi ci sono le responsabilità di politici (Prodi in primis) e sindacalisti: vero Landini?
John Elkann lancia un altro piano per sostenere le azioni della cassaforte di famiglia mentre i titoli della casa automobilistica crollano. Trova conferma la notizia anticipata da Lettera 43: fallisce l’«operazione simpatia» verso il governo che doveva portare la nuova…
Il futuro si gioca negli Usa tra rischio dazi e vendite ai minimi. Poi c’è la Cina che drena quote e stringe alleanze con il gruppo.
Jaki pronto a frenare sull’elettrico e a ricucire i rapporti con Parigi e Roma. La pace può riaprire il capitolo incentivi. Tavolo col Mimit il 17 per lanciare il «Piano Italia».
Mercato deluso perché la successione non è stata immediata. I candidati più accreditati sono François (Fiat), Imparato (Alfa Romeo) e De Meo (Renault). Analisti divisi.
Solo il 10% degli investimenti nell’Unione, il 74% in Nord America. Anche per questo la Commissione si protegge dalla concorrenza.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.