Insulti alla Carfagna per una mascherina: Sgarbi va a processo
Niente immunità per il sottosegretario, che nel 2020 ebbe un diverbio con la vicepresidente della Camera.
Niente immunità per il sottosegretario, che nel 2020 ebbe un diverbio con la vicepresidente della Camera.
L’ex premier parla di tassare i milionari, però ha in mente criteri che colpirebbero il ceto medio. Cosa ci fanno al suo fianco figure che si sono sempre dichiarate liberali?
Gli scontri tra donne (e non solo) in Forza Italia e le stilettate scambiate tra Giorgia Meloni e Mara Carfagna sul Sud rilanciano un gossip di Palazzo: l’attuale ministro per la Coesione territoriale può diventare il «volto» elettorale di un’ipotetica…
I tre ministri azzurri restano scettici, Antonio Tajani guida la fazione filo Carroccio. Matteo Salvini fissa un incontro a metà settimana.
Il Bullo minaccia di far cadere il governo e attacca il giustizialismo del Pd. Ma confida di far bella figura e non rischiare nulla grazie al voto di chi non vuole tornare alle urne.
Quattro suoi fedelissimi ritirano le firme in modo da far saltare la consultazione sul taglio dei parlamentari, allontanare il voto e far uscire allo scoperto la Lega. Costringendola a rimediare il quorum con propri senatori. Paola De Micheli costretta al…
Entro Natale la vicepresidente della Camera darà alla luce la sua nuova creatura politica. Il centrodestra resta il punto di partenza, poi si vedrà. Già pronti a lasciare Forza Italia 25 deputati e 10 senatori delusi dalla svolta sovranista. E…
Fiaccati a destra da Matteo Salvini e Giorgia Meloni, gli azzurri temono l'attacco al centro di Matteo Renzi. La vicepresidente della Camera riunisce 40 fedelissimi: «Non è una fronda interna, ma Italia viva per noi è un problema».
Si chiamerà «In Crescita!» il movimento del governatore della Liguria, stanco di chiedere «la rivoluzione in Forza Italia». Giovedì prossimo il tavolo con Silvio Berlusconi, che però ormai lo dà per perso. La prospettiva? Alleanza con la Lega e Giorgia…
Il coordinatore nordista degli azzurri spiega la sua rivoluzione: «Primarie, cariche azzerate, via le tessere, congressi dappertutto, rapporti più stretti con i Conservatori Ue. I moderati chiedono un partito tutto nuovo».
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