Neonazi diventa donna e inchioda i woke: finirà nel carcere femminile
Sven Liebich, oggi Maria-Svenja, ha sfruttato la legge dell’esecutivo Scholz. Che gli attivisti ancora difendono.
Sven Liebich, oggi Maria-Svenja, ha sfruttato la legge dell’esecutivo Scholz. Che gli attivisti ancora difendono.
La denuncia è partita da un carcere femminile del New Jersey: «Hanno messo una trentina di uomini che si “sentono” dell’altro sesso in mezzo a 800 recluse. Così siamo sempre più spesso vittime di abusi».
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