L’Ue recluta i «guardiani» dell’online per indottrinare i ragazzi in classe
Il commissario Thierry Breton, sponsor del Dsa: «Il nostro obiettivo è scovare i criminali».
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Il commissario Thierry Breton, sponsor del Dsa: «Il nostro obiettivo è scovare i criminali».
In Belgio, Francia, Spagna e Austria concessioni decennali. In Svezia illimitate. Al Consiglio Ue si tratta il regime tutelato.
Gli avvocati difensori puntano alla nullità del procedimento e intanto ottengono lo spostamento della decisione a giugno 2024, dopo le elezioni europee. Eva Kaili parla di violazione dell’immunità parlamentare e di intromissioni dei servizi segreti.
Il nuovo Regolamento sulla genitorialità è un grimaldello per obbligare gli Stati ad accettare l’utero in affitto. A Bruxelles, intanto, prende forma la rete continentale di quanti, politici e attivisti, lottano contro la pratica.
«La Stampa» spara un’intervista a Raffaele Fitto in cui demolisce il Piano. L’interessato smentisce, pur confermando l’idea di attualizzare il Recovery alle esigenze di oggi. Intanto la sinistra: «È caos». Bruxelles prende tempo e blocca la rata. Una melina contro…
In programma l’aumento dei rifornimenti a Kiev e delle scorte europee. Gli ordini congiunti potrebbe farli una «nazione leader» (sarà la Germania?). La decisione è attesa a fine mese. Un affare per l’asse franco-tedesco, ma anche un’occasione per la nostra…
Intesa sulla tassa per i prodotti fabbricati in modo inquinante da nazioni terze. La scusa è limitare forme sleali di concorrenza. La realtà è che, per sussidiare imprese piegate dalle manie verdi, si genererà altra inflazione.
Non è più a Washington, con succursale Bruxelles, il centro decisionale planetario: il nuovo mondo è multipolare in cui avanzano l’Oriente e gran parte dell’Africa, dove si concentra il grosso della popolazione. L’Occidente e i suoi propagandisti ne prendano atto.
Al Consiglio Ue, chiuso con un niente di fatto, i Paesi del Mediterraneo hanno chiesto di cambiare le regole e spinto l’atomo. Mentre quelli del Nord hanno difeso la svolta verde. Lunedì decisione della Commissione.
Enrico Letta ereditò da Mario Monti non solo la guida del governo, ma soprattutto la propensione alle sforbiciate. Repubblica le definì «uno scempio da fermare». Ma l'ordine di Bruxelles fu applicato senza pietà.
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