Da Angelo Borrelli alle guardie di Boccia che fine hanno fatto le meteore del virus?
Dopo averci angosciato con la contabilità quotidiana dei morti, il capo della Protezione civile è scomparso dai radar mediatici.
Dopo averci angosciato con la contabilità quotidiana dei morti, il capo della Protezione civile è scomparso dai radar mediatici.
Per la Protezione civile sono 2.256 (meno 20 rispetto a ieri), i guariti 1.822, in terapia intensiva 2.573 (meno 62). Ma uno studio del Monzino di Milano lancia l'allarme: dall'inizio della crisi è triplicata la mortalità per infarto.
Il capo della Protezione civile ci aveva scritto per vantare la sua preparazione. Ora è egli stesso a dire che nulla sta funzionando come avrebbe dovuto. Dal fisco alle aziende chiuse, tutto sembra improvvisato.
Il commissario gestisce un'emergenza storica con la passività del burocrate. Da lui solo freni all'ospedale in Fiera Milano e confusione sulle forniture. L'esercito dei volontari, inventato da Giuseppe Zamberletti, merita di più.
Caro Angelo Borrelli, la ringrazio per lo sforzo con cui cerca di tranquillizzare il sottoscritto e i lettori, tuttavia le devo confessare che la sua lettera non mi tranquillizza affatto, perché mi pare che lei non abbia colto il problema…
Due decessi, decine di casi tra Veneto, Lombardia, Piemonte e Lazio: in barba alle vuote rassicurazioni di Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, siamo il Paese occidentale più infetto. Del resto, il commissario all'emergenza è un commercialista...
Il capo della Protezione civile ci aveva scritto per vantare la sua preparazione. Ora è egli stesso a dire che nulla sta funzionando come avrebbe dovuto. Dal fisco alle aziende chiuse, tutto sembra improvvisato.
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