La riforma Bonisoli è da statalisti e scippa l’autonomia ai musei italiani
Il decreto del ministro per i Beni culturali approvato in Cdm: un testo veterocomunista che fa il gioco di sindacati e burocrati.
Il decreto del ministro per i Beni culturali approvato in Cdm: un testo veterocomunista che fa il gioco di sindacati e burocrati.
Nel 2017, un sussidiario pubblicato dal Capitello fu attaccato da attivisti e Pd perché parlava di clandestini. Dopo le contestazioni, i brani sotto attacco sono stati trasformati in un invito all'accoglienza dei migranti.
Chiesti chiarimenti al ministro Alberto Bonisoli sul fuorisalone della Festa del cinema di Roma, evento di proprietà di una società di cui è titolare l'ex sindaco che è anche presidente dell'Anica. La replica: «Faccio tutto gratis».
Il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli: «Non ragiono con il passaporto ma è provinciale sceglierli solo perché stranieri. Voglio liberare dall'assedio le città d'arte e Venezia dalle maxi navi».
Il ministro Alberto Bonisoli: «La cultura ha bisogno di più soldi per conservazione, tutela e valorizzazione. È un motore di crescita, non un costo inutile». Fine della gestione Franceschini, che ci ha portato a essere terzultimi in Europa negli investimenti.
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