Biden non controlla le frontiere. E New York dichiara l’emergenza
Diecimila persone al giorno si ammassano ai confini. Il presidente fugge dai cronisti.
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Diecimila persone al giorno si ammassano ai confini. Il presidente fugge dai cronisti.
A 15 giorni dall’esplosione del treno pieno di cloruro di vinile, la crisi ambientale e sanitaria nello Stato chiave per le presidenziali imbarazza la Casa Bianca. Malori tra i residenti, ma gli aiuti sono partiti soltanto ora.
Si registra notevole attesa per l’incontro previsto oggi a Bali tra Joe Biden e Xi Jinping. I dossier sul tavolo sono numerosi, viste le recenti e sempre più accese turbolenze che intercorrono tra Washington e Pechino.
I sondaggi danno i democratici in affanno in vista del voto di midterm. Colpa anche dello scollamento dagli elettori: fra i cittadini cresce il timore per omicidi e aggressioni, mentre i dem inseguono solo temi ideologici. Prevista a breve la…
Il presidente Usa striglia Pentagono e Cia: «Le fughe di notizie fanno danni». Resta da capire chi rema contro o se è solo una messinscena. In ogni caso cresce il malumore per l’isolamento a cui va incontro Washington.
La Cina annuncia che «rafforzerà la cooperazione strategica con Mosca». L’Indonesia dice no agli Usa sul G20. Pakistan e India si avvicinano a Pechino. Si sta creando un nuovo ordine mondiale. In chiave antiamericana.
Joe Biden parla addirittura di genocidio. I suoi uomini comandano le operazioni militari, come testimonia l’ex vicedirettore di «Paris Match». Questo è sempre più un confronto diretto tra Washington e Mosca.
Il leader ucraino a Bucha: «Russi macellai». Però ammette che i negoziati devono proseguire. Joe Biden chiede un processo per crimini di guerra e l’invio di più armi. Da Mosca restrizioni ai visti dei cittadini di Paesi ostili.
Il 71% degli statunitensi non lo ritiene in grado di affrontare la minaccia russa. Scaricato dai leader europei, subisce l’attacco del «Wsj»: «Le sue facoltà in affievolimento. Si affidi a consiglieri fuori dalla cerchia dem».Summit del segretario di Stato Usa…
Il segretario di Stato Antony Blinken ha dovuto gettare acqua sulla dichiarazione di «rimozione» dello zar. Anche i leader europei frenano. Le sparate del presidente sono un problema.
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