Il Pd va a Bibbiano per vendicarsi dei suoi accusatori. Ma scorda qualcosa
Dopo le assoluzioni in primo grado, alla festa dem nel paese emiliano si canta vittoria. Ma quel modello era un disastro.
Dopo le assoluzioni in primo grado, alla festa dem nel paese emiliano si canta vittoria. Ma quel modello era un disastro.
Davanti al sistema che levava i piccoli ai genitori per distribuirli ad amici e coppie gay la sinistra parlava di invenzioni. Nonostante le inchieste, l’ideologia di fondo è rimasta.
La sentenza della Cassazione fa gioire gli pseudo garantisti, ma i fatti di Bibbiano restano scandalosi. A pagare sono stati i più fragili e i più poveri, vittime dei difetti della giustizia minorile e di un’ideologia ostile alla famiglia.
La Procura va in Cassazione: i giudici avrebbero trascurato un progetto di accoglienza da cui il «guru» riceveva uno stipendio.
Chi cerca qualcosa già con l’idea di quel che troverà, alla fine adatterà la realtà alle sue aspettative. È il caso di quegli psicologi e assistenti sociali che, mossi dall’ideologia, hanno convinto molti bambini di essere stati molestati dai genitori.
Parla l’autore del podcast «Veleno»: «L’assoluzione di Foti non cambia nulla, non ho bisogno delle sentenze per farmi un’idea. In certi servizi sociali c’è ideologia».
Se anche Claudio Foti è innocente, non lo è il suo metodo. Ci sono 17 persone rinviate a giudizio, i bambini venivano tolti a mamme e papà senza alcun valido motivo. È acclarato, tanto che sono stati restituiti alle famiglie…
Tre anni e mezzo fa scoppiò lo scandalo emiliano: un sistema in cui psicologi e assistenti sociali erano d’accordo per sfasciare le famiglie e alimentare il business dell’accoglienza. Da allora, altre inchieste e altri processi. Ma solo tra qualche settimana…
Il processo per i bimbi strappati ai genitori e dati in affido potrebbe saltare, anche perché la prossima udienza è il 16 dicembre. Per questo ben 14 legali di parte civile, compreso quello del ministero della Giustizia, chiedono ai giudici…
Dopo la prima richiesta di condanna nel processo «Angeli e demoni», in Commissione parlamentare Carla Garlatti interviene per chiedere di «rafforzare i controlli sulle comunità di accoglienza dei minori»
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