Mascherine pagate senza certificazioni. Benotti inguaia Arcuri
Il mediatore d'oro sconfessa l'ex commissario sui contratti con i produttori cinesi. Poi attacca la Finanza e «La Verità».
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Il mediatore d'oro sconfessa l'ex commissario sui contratti con i produttori cinesi. Poi attacca la Finanza e «La Verità».
Un noleggiatore d'auto ricorda i cattivi affari fatti con il giornalista indagato: «Mi deve ancora 50.000 euro, diceva di essere squattrinato ma attorno a lui giravano tanti soldi».
Il verbale d'interrogatorio del gip al mediatore d'oro: «I 12 milioni di provvigioni? Un regalo del mio socio. Dal commissariato chiesero anche dei guanti, ma i loro calcoli prevedevano uomini con una mano sola»
La clamorosa ordinanza di revoca della misura cautelare per il mediatore d'oro. Col siluramento di Mr Invitalia, cessano le esigenze cautelari per i broker sotto inchiesta per le maxi provvigioni dalla Cina.
I dispositivi, in gran parte farlocchi, procurati da Mario Benotti & C. pagati anche con le sottoscrizioni. E secondo chi indaga, le provvigioni sono state investite nel paradiso fiscale. Scartate offerte più vantaggiose fatte da Alibaba.
Distribuite in particolare in Lombardia, Piemonte, Lazio e Friuli: la più parte è stata sequestrata, ma in giro ne sono rimaste milioni. Potrebbero aver causato centinaia di migliaia di infezioni, eppure il commissario tace.
Indagini a una svolta, nuovi avvisi di garanzia in arrivo: fari della magistratura puntati sulle maxi commissioni da oltre 70 milioni e sulla qualità dei dispositivi di protezione importati dalla Cina. Coinvolti pubblici ufficiali.
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