Enrico Corradini: il profeta dimenticato del nazionalismo italiano
Un saggio appena uscito ci aiuta a riscoprire il principale teorico dell’idea nazionale in Italia, divenuto in seguito un esponente del fascismo.
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Un saggio appena uscito ci aiuta a riscoprire il principale teorico dell’idea nazionale in Italia, divenuto in seguito un esponente del fascismo.
Domani 76° anniversario della strage di piazzale Loreto. Su ordine tedesco vennero fucilati 15 antifascisti. Rappresaglia per due ordigni contro un camion di soldati del Führer in cui morirono anche diversi civili italiani.
Il Ventennio ha grandi meriti, che non compensano la perdita della libertà. Molti partigiani eroici sono morti per lei, altri no.
La storia dell’anarchismo italiano del primo Novecento è più stratificata di quanto non si creda. Una pagina poco ricordata è quella che vide molti seguaci di Bakunin schierarsi al fianco di Benito Mussolini.
Nel dicembre 1922, il Duce affrontò il suo primo appuntamento internazionale importante, destando la curiosità dei britannici.
A fianco di D’Annunzio, a Fiume, c’era anche un intellettuale giapponese, innamorato di Dante e dell’Italia. Che il Vate considerava «fratello non di sangue».
La figlia del leader Giuliana De’ Medici: «Era credente ma non praticante. Favorevole al divorzio, seguì la linea contraria del partito».
Ristampato il libro di memorie fiumane di Giovanni Host-Venturi, seguace del Vate e poi ministro di Benito Mussolini. Dopo la guerra emigrò in Argentina e fece da consigliere al leader carismatico del Paese. Il figlio, artista, figura nell'elenco dei desaparecidos.
Un saggio ricostruisce la vita di Lydia De Liguoro e della sua battaglia, condotta negli anni Trenta, per sottrarre alla Francia il monopolio dello stile.
Benito Mussolini si incontrava con l’amante in Montefeltro. Entrambi apprezzavano la gastronomia «di confine» del duca di Urbino.
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