Il cardinale alla sbarra Parte il processo agli affaristi vaticani
Imputati Angelo Becciu e il gruppo dell'Obolo di San Pietro. Il Pontefice ha voluto un tribunale laico per giudicarli
Imputati Angelo Becciu e il gruppo dell'Obolo di San Pietro. Il Pontefice ha voluto un tribunale laico per giudicarli
Ecco che fine facevano i fondi del Vaticano inviati a Cecilia Marogna per volere di Becciu Nell'estratto conto della società della sedicente 007 acquisti in macellerie e mobilifici
Il fascicoletto (con tanto di screenshot porno) circola nelle sacre stanze: protagonisti un professionista e un vaticanista in ottimi rapporti col cardinale Angelo Becciu. Torna alla ribalta la lobby gay nella Santa Sede.
Cecilia Marogna aveva provato ad allestire agenzie di intelligence in Vaticano parlando con l'allora capo della Gendarmeria, Domenico Giani. Che commenta: «Una idea del genere da noi non aveva spazio». Le foto su Facebook e le magre dichiarazioni dei redditi.
La Gdf ha fermato Cecilia Marogna, al centro di giri di denaro sospetti in Vaticano.
Il cardinale australiano, che ha passato 400 giorni in galera per false accuse di pedofilia, viene finalmente ricevuto da Bergoglio. Resta da chiarire chi inviò i soldi ai suoi accusatori e il ruolo di Angelo Becciu nella vicenda.
Nuovo filone d'indagine sull'ex numero due della segreteria di Stato vaticana. L'affare sarebbe stato suggerito dalla «lady» del porporato. Ma l'azienda inglese ha i conti in rosso.
Cecilia Marogna, sarda di 39 anni, aveva consulenze Oltretevere, dove era conosciuta come la nipote del cardinale. Ha avuto rapporti con Flavio Carboni e la massoneria. Il prelato: «Mi han detto di stare zitto».
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