Chi invece di Panetta nel board della Bce? L’Italia può far fatica a mantenere il posto
Il dossier bollente è quello dell’euro digitale, le cui deleghe vengono rimesse in gioco. Christine Lagarde vorrebbe una donna.
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Il dossier bollente è quello dell’euro digitale, le cui deleghe vengono rimesse in gioco. Christine Lagarde vorrebbe una donna.
Per la leader di Fdi, la ricetta di Francoforte sui tassi di interesse «è semplicistica».
La presidente della Bce: «Il nostro lavoro non è finito, tassi su a luglio». Al fronte del Nord guidato da Berlino si contrappongono i Paesi capitanati dall’Italia. Antonio Tajani: «Così rischiamo la recessione». Il banchiere irlandese Philip Lane frena: «Decidiamo…
Svelato un rapporto che parla di 650 miliardi di perdite e di salvataggio pubblico. La Buba ammette difficoltà ma nega la necessità di ricapitalizzare. Problemi pure per Deutsche e industria. La crisi tedesca è sistemica.
La Bce tirerà dritto con l’obiettivo di rendere tutti i prodotti finanziari Esg, cioè sostenibili e green, che negli Usa vengono messi fortemente in discussione per i costi e i prezzi elevati in termini occupazionali.
Per due volte l’anno i report sono interni, per il resto toccano alle banche centrali. L’unica a dettare legge è quella di Berlino.
Christine Lagarde aumenta il costo del denaro al 4%, con un’ulteriore crescita prevista a luglio. Matteo Salvini: «Non si rende conto dei danni».
Al congresso della Fabi, l’ad Carlo Messina va in controtendenza rispetto alla linea dettata da Francoforte e da Bankitalia: «Con questi utili netti è inaccettabile non concedere aumenti. Lo faremo senza negoziare». Abi spiazzata: «Parla solo per sé».
Francoforte appoggia le politiche green e di salari bassi che acuiscono la crisi sociale.
Il governatore di Bankitalia avverte i sindacati: «Salari slegati dalla produttività alimentano l’inflazione». Sui rialzi dei tassi di interesse Bce: «Adelante con juicio».
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