Mélenchon cresce, ma a sinistra nessuno si fida di lui
Si decide tutto al secondo turno delle elezioni comunali. Emmanuel Macron distrutto dal voto. La destra del Rn vola a Marsiglia.
Si decide tutto al secondo turno delle elezioni comunali. Emmanuel Macron distrutto dal voto. La destra del Rn vola a Marsiglia.
Oggi la squadra del nuovo governo, in tempo per approvare il bilancio entro domani. Ma i partiti si sfilano dal sostegno diretto. Il figlioccio politico del presidente, Attal: «Così dà l’impressione di volere solo il potere».
Una delle criticità maggiori che mettono in difficoltà l’Eliseo è l’esposizione verso gli investitori stranieri: ben il 53%, laddove in Italia supera di poco il 30%.
Parigi sempre più insignificante nel continente coloniale. Oggi i contingenti transalpini resistono solamente a Gibuti e in Gabon.Consensi giù per l’uomo che vuole sacrificare Pasquetta sull’altare della produzione.
Nel procedimento per sospetta appropriazione indebita contro Mélenchon, i giudici usano la mano leggera. E mentre il partito di Bayrou viene multato per un affaire sugli assistenti parlamentari, il leader ne esce assolto.
Il primo ministro mette le mani avanti: «Mai stati così indebitati». E riapre il cantiere della riforma delle pensioni. Macron in crisi per le dimissioni del consigliere Bonne. I suoi: «Decisione devastante».
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