L’élite del vaccino rifiuta i tamponi per non ammettere le proprie bugie
Indignati Zinga, Antonella Viola e Repubblica: temono che crolli la religione della puntura.
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Indignati Zinga, Antonella Viola e Repubblica: temono che crolli la religione della puntura.
Sulla Stampa, Antonella Viola rilancia la proposta di Gian Vincenzo Zuccotti (e Matteo Bassetti la attacca). Michele Usuelli della Mangiagalli: «Emergenza finita, si torni alla normalità». Costantino Panza: «I piccoli non sono untori, nemmeno con le varianti».
Dall'immunologa Antonella Viola a Mariastella Gelmini, la parola d'ordine è trasformare in ordinarietà lo stato d'eccezione. Così, finisce per apparirci scontato vivere in un regimetto, che oscilla tra restrizioni e minime concessioni.
I locali senza dehor non riapriranno, alle palestre toccheranno regole su distanze e sanificazioni inesistenti altrove. E il coprifuoco può stroncare pure gli spettacoli. L'ad dell'Arena di Verona: «Una sentenza di morte».
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