Tra San Michele e il diavolo i campioni dell’antirazzismo fanno il tifo per il secondo
Per gli attivisti, Satana ricorda George Floyd e l'Arcangelo il poliziotto: l'immagine va messa al bando. E ora bisogna sfregiare le statue di Gesù Cristo bianco.
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Per gli attivisti, Satana ricorda George Floyd e l'Arcangelo il poliziotto: l'immagine va messa al bando. E ora bisogna sfregiare le statue di Gesù Cristo bianco.
Forbes spiega che varie corporation americane cercano esperti di «equità razziale». In Italia operano già organizzazioni che forniscono bollini rosa e arcobaleno. Chi non si omologa al pensiero unico è tagliato fuori.
L'Eliseo chiude gli occhi sulle manifestazioni non autorizzate. Il ministro dell'Interno: «L'emozione oltrepassa le leggi». Ma quando a scendere in piazza erano i gilet gialli il premier e il suo fedelissimo adottavano la linea della tolleranza zero.
Gli attivisti di sinistra manifestano per George Floyd e in nome della lotta alle discriminazioni tornano a chiedere lo ius soli. Intanto 20.000 persone sono pronte a partire dalla Libia e l'immigrazione è di nuovo fuori controllo. Così le tensioni…
Primi effetti della protesta violenta: Minneapolis, a guida dem, scioglie i suoi distretti e le mecche liberal. New York e Los Angeles tagliano i fondi agli agenti. Inginocchiarsi fa male: Winston Churchill diventa un «razzista».
Ieri cortei antirazzisti: solo lodi, mentre il 2 giugno il centrodestra è stato massacrato.
L'ossessione di intellettuali e studiosi per la diffusione della xenofobia sta producendo un mostro: le argomentazioni biologiche tornano a dominare il dibattito sui rapporti fra culture diverse. E si arriva a celebrare la superiorità della «specie meticcia».
Sempre più artisti uniscono battaglie della comunità nera e temi della fantascienza. Ma il risultato è solo un vittimismo cosmico.
La cantante Sza denuncia sui social: «Un addetto mi ha preso per una ladra e ha chiamato la sicurezza». La multinazionale decide di chiudere una giornata per impartire un corso di antirazzismo ai suoi dipendenti.
Dietro l'attacco «xenofobo» all'abitazione dell'ex ministro Kyenge c'è, in realtà, un vicino esasperato: «Non ha mai raccolto le feci dell'animale». Ma lei non demorde: «È tutta una scusa, sfruttano il mio cucciolo per mascherare un crimine di odio».
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