L’antifascismo sbarca alla Mostra di Venezia. Ma la kermesse fu fondata da Mussolini
Le polemiche sul film «Marcia su Roma» sono assurde, tanto più che la manifestazione lagunare nacque nel 1932 proprio per volontà del Regime.
Pagina 5
Le polemiche sul film «Marcia su Roma» sono assurde, tanto più che la manifestazione lagunare nacque nel 1932 proprio per volontà del Regime.
Viene pubblicato per la prima volta il racconto del legionario Guido Pallotta, già guardia personale del Vate. Dagli allenamenti con le granate all’azione militare, futuri fascisti e antifascisti condivisero un sogno.
La grancassa mediatica batte solo per i fascisti, per lo più immaginari. E solo ora si scopre il «mostro» Forza nuova.
«Non partecipo al rito della solita condanna della violenza, parole inutili. Gli imprenditori mi scrivono criticando il pass».
Sui social, intellettuali e docenti ridono del libro di Giorgia Meloni messo a testa in giù. Pochi casi limite? No, i segnali sono tanti: a sinistra c'è un'epidemia di destrofobia.
Il violinista Uto Ughi: «Dopo la guerra, con la scusa dell'antifascismo, certi autori sono stati censurati, facendoci perdere l'identità».
Dai romanzi di Antonio Scurati alla docufiction con Sonia Bergamasco, a sinistra sfruttano l'interesse del pubblico per il Ventennio.
Il sindaco, che punta a un altro mandato, deve accreditarsi a sinistra: perciò rinomina strade e metro, attacca Casapound e con «Repubblica» parla solo di Ventennio. Intanto la Capitale precipita nel degrado.
Il massacro ridà fiato alla paranoia progressista, dagli articoli sulla «internazionale nera» al regolamento antifascista di Giuseppe Sala.L'ultima prova di forza di Angela Merkel: far sciogliere i populisti di Afd. Malgrado l'attentatore di Hanau fosse affetto da «patologia psicotica grave»,…
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.