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«Chi sbaglia paga? Loro non lo fanno mai»
Ansa
Sul referendum aumenta lo scontro sui finanziamenti ai comitati. Per Maurizio Gasparri e Enrico Costa (Forza Italia), i contrari «prima invocano autonomia per le toghe, poi sono opachi sui fondi ricevuti». Carlo Nordio: «Se richiesta, pronti a divulgare la lista dei nostri sostenitori».

Chi finanzia chi? In questi giorni la campagna elettorale per il referendum si arroventa su un altro argomento: i finanziatori dei comitati del Sì e del No. Alla richiesta di conoscere i finanziatori del comitato contrario alla riforma, i vertici di quest’ultimo rilanciano la palla nella metà campo avversaria: «Il comitato Giusto dire No», dice il presidente onorario Enrico Grosso, «ha uno statuto pubblico, chiunque andando sul sito www.giustodireno.it può scaricare lo statuto, può fare una sottoscrizione, se non ha ruoli politici, da 10 a 100 euro, è tutto perfettamente trasparente. Siamo sicuri che anche i comitati per il Sì manifesteranno la stessa sensibilità alla trasparenza che manifestiamo noi ogni giorno».

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Anm chiusa per imbarazzo fino al referendum
(Imagoeconomica)
Annullata la riunione del 7 febbraio del Comitato direttivo, due magistrati accusano: è per non parlare del post del segretario Maruotti che accostava gli scontri di Minneapolis alla riforma Nordio. E il Csm si muove da casta e nomina un consulente per le pensioni. E monta la polemica anche per la decisione del Csm di assicurare a tutti i magistrati d’Italia un consulente pensionistico gratuito dopo un acceso dibattito e un voto combattutissimo. Il vicepresidente Fabio Pinelli, che con la sua preferenza ha sbloccato l’impasse, ha garantito che ciò sia avvenuto con la benedizione nientepopodimeno che del presidente Sergio Mattarella.
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