Moralismi e favole al posto dei numeri: parlare di Europa ormai è impossibile
Spauracchi e i ricatti ideologici hanno azzerato il dibattito politico sulle istituzioni. Tutto è ridotto a buoni contro cattivi.
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Spauracchi e i ricatti ideologici hanno azzerato il dibattito politico sulle istituzioni. Tutto è ridotto a buoni contro cattivi.
Il premier si blinda con i suoi. Il Carroccio attacca, anche Fdi passa alla linea dura.
Ieri, al Consiglio europeo, tensione fra Giuseppe Conte e il premier olandese. La cancelliera viene descritta come la nostra paladina, peccato che ci concederà poche briciole e soltanto per mantenere il controllo in Ue. Il 29 luglio cdm per una…
Lo spagnolo Florentino Pérez, con i Benetton in Abertis, teme il downgrade. Fari puntati di Singapore, Hsbc, Allianz e dei cinesi di Silk road.
Il piano francese: usare le condizionalità per soffiarci l'industria militare ad alta tecnologia, rafforzandosi dinanzi alla Germania.
Il premier ha scelto di ignorare il Parlamento: così ha preso schiaffi dagli omologhi Ue.
Il quotidiano Handelsblatt lancia l'allarme sulla dipendenza del colosso tedesco delle telco da Huawei, gruppo sul quale Pechino è molto influente. L'accordo prevede di evitare l'utilizzo di tecnologie Usa. E ad Angela Merkel è utile l'alleanza commerciale con la Cina.
In Germania 500 miliardi a disposizione dei tedeschi: sì dell'Ue. Boris Johnson taglia l'Iva e dà 1.000 sterline per lavoratore riassunto.
Di qui all'autunno, triplo missile contro l'Italia: sorveglianza rafforzata dopo il prestito del Salvastati, crisi che farà schizzare il debito, parametri aggravati dal ritorno del patto di stabilità. Così finiremo spalle al muro.
Il senatore a vita fa (finalmente) outing sul fondo Salvastati e ammette: è merce di scambio nella complessa trattativa per il Consiglio europeo. Sbugiardati in un colpo solo i «sinistri» Nicola Zingaretti, Enrico Letta e Luigi Marattin.
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