L’Ue resta a secco ma non investe sulle infrastrutture
L’Europa parla di indipendenza ma, per seguire la Germania, si è legata troppo alle forniture da Mosca. E ora è spalle al muro.
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L’Europa parla di indipendenza ma, per seguire la Germania, si è legata troppo alle forniture da Mosca. E ora è spalle al muro.
Cosa saremmo disposti a fare per impattare di meno sull’ambiente? Qualunque cosa. Almeno alcuni di noi. «Religione ecologia», il nuovo podcast de La Verità, vuole esplorare l’altra faccia dell’ambientalismo, quella distruttiva, quella estremista.
Il manager: «Le fonti fossili saranno irrinunciabili ancora a lungo. Prendiamone atto o ci rovineremo. Con zero benefici ambientali».
L’attore torna in tv con «La fabbrica del mondo» e spiega la sua ecologia: «Non sono troppi gli uomini, bensì ciò che vogliono».
Il sindaco fa l’ultrà green e vieta le Euro 5 da ottobre. Il mercato però è in panne: per un veicolo nuovo servono almeno 7 mesi.
L’esperto di ingegneria mineraria Giovanni Brussato: «Chi pontifica di rivoluzione ecologica tace l’enorme impatto in termini di estrazione di materie prime. Il 70% delle emissioni di gas serra è conseguenza degli scavi: per una batteria da 500 chili si smuovono…
Il Comitato sui servizi mette in luce il ruolo fondamentale dell’energia: servono investimenti in area atlantica, troppo dipendenti da Russia e Cina. Critiche al ddl Concorrenza: «Unico Paese a riassegnare concessioni».
Il Comitato presieduto da Adolfo Urso lancia l’allarme sulla sicurezza energetica. Il Copasir ha appena pubblicato la sua Relazione sulla sicurezza energetica nell’attuale fase di transizione ecologica: un documento significativo, che è finalizzato soprattutto a trattare il delicato dossier energetico…
Isabel Schnabel, membro del board, ammette il nesso fra Green deal e balzo dell’energia. Ma esclude dietrofront: «I prezzi dovranno crescere ancora per rispettare gli obiettivi».
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