Basta merito a scuola. Si può avere l’ansia soltanto per il pianeta
La stampa, indignata per la competizione in aula, elogia le crisi mentali per il clima come segno di impegno civile.
Pagina 48
La stampa, indignata per la competizione in aula, elogia le crisi mentali per il clima come segno di impegno civile.
Surreale report di Eurostat che registra come la CO2 si riduca in Europa (senza apprezzabili conseguenze) ma non nel resto del pianeta. E soprattutto «scopre» che la produce il fatto di vivere. «I nuclei responsabili per il 24%». È ora…
Surreale report di Eurostat che registra come la CO2 si riduca in Europa (senza apprezzabili conseguenze) ma non nel resto del pianeta. E soprattutto «scopre» che la produce il fatto di vivere. «I nuclei responsabili per il 24%». È ora…
Contrordine, ecologisti: l’apocalisse è rinviata. Vittoria della vera scienza? Non proprio: gli esperti spiegano che tra un paio d’anni avremo periodi più freschi. Per tenere in vita l’Agenda green è meglio abbassare i toni...
La stampa, indignata per la competizione in aula, elogia le crisi mentali per il clima come segno di impegno civile.
Dopo Ivar Giaever, pure John Clauser aderisce alla campagna di Clintel. Agli ecotalebani restano imbrattatori e prof in fuga dal dibattito.
Il discorso del fisico, premiato dall’Accademia svedese, ai giovani colleghi coreani: «Burocrati e direttori di laboratori nominati dai politici spargono bufale. Il riscaldamento non c’entra con gli eventi meteo estremi».
Altro che CO2: un’altra ipotesi tira in ballo la mala gestione delle linee elettriche.
Studio pubblicato sulla prestigiosa «Environmental Harzards» dimostra che casi e vittime di calamità naturali sono in costante diminuzione da 20 anni. E che il riscaldamento climatico non c’entra nulla con questi eventi.
Lo scienziato pretende di aver «chiuso il dibattito» sul clima. Invece ci sono quesiti cui deve rispondere. Magari, in pubblico.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.