Il filmato chiave a favore dell’Eni era in Procura a Milano già nel 2017
La compagnia petrolifera tenuta all’oscuro anche di un altro filmato in cui si parla di Roberto Pignatone, fratello dell’ex procuratore di Roma, ex consulente di un indagato.
Pagina 3
La compagnia petrolifera tenuta all’oscuro anche di un altro filmato in cui si parla di Roberto Pignatone, fratello dell’ex procuratore di Roma, ex consulente di un indagato.
Dal 2014 al 2016 il parente del magistrato è stato consulente di Ezio Bigotti, proprio in quel periodo coinvolto in un’indagine a Roma. Parcella da 120.000 euro più Iva. La notizia è rimasta nel cassetto fino alla pensione del procuratore,…
Non si trovano più gli apparecchi del pg della Cassazione, Salvi, e dell’ex procuratore Greco, che avrebbero dovuto contenere il messaggio scambiato sulle indagini sui verbali di Amara. I magistrati di Brescia bacchettano Storari: non sa lavorare in squadra.
Svelato dalla «Verità» e registrato il 18 dicembre 2014, mostra il «complotto» ai danni dei vertici Eni. Tenuto 4 anni dalla Procura di Roma, vi si citava il fratello di Giuseppe Pignatone.
La Procura ha aperto un fascicolo dopo le confessioni del faccendiere Piero Amara: tra le ipotesi di reato il traffico illecito d'influenze. Nel mirino l'ex collega dello studio Alpa, Luca Di Donna, per i ricchi incarichi dalle aziende di Stato…
Firmato il memorandum con l'indiana Jsw: ignoti i dettagli e le cifre. Roma pensa alla nazionalizzazione dell'intero settore, in crisi nonostante il boom degli ordini. Per i contribuenti rischia di essere un altro salasso.
La riformetta non incide sulle storture del «fine inchiesta mai» del rito ambrosiano. Come conferma il caso dei verbali di Piero Amara.
Clamorosamente sconfitti il procuratore generale e il capo della Procura meneghina, che volevano trasferire il pm «ribelle». La rivolta dei colleghi, fatto senza precedenti, ha stoppato l'operazione capro espiatorio. E ora le cose possono davvero cambiare.
Francesco Greco nei guai per le confessioni di Piero Amara. Davanti al disciplinare del Csm le toghe dell'hotel Champagne.A Perugia Piercamillo Davigo oppose il segreto per fatti precedenti alla consegna «ufficiale».
Il processo flop all'Eni è stato il detonatore della guerra civile tra magistrati: il Guardasigilli ha il dovere di fare chiarezza. Fughe di notizie, vendette e compromessi: la Procura di Milano è diventata un porto delle nebbie nell'indifferenza generale.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.