Siamo il «Borghese» di Mario Monicelli: i potenti ci dominano usando la speranza
È come per l’uomo qualunque che Alberto Sordi interpreta nel 1977: il miraggio di una futura liberazione ci ha trasformato in schiavi.
È come per l’uomo qualunque che Alberto Sordi interpreta nel 1977: il miraggio di una futura liberazione ci ha trasformato in schiavi.
Il giornalista e conduttore: «A fine anni Novanta dedicai una trasmissione ai tre tenori della commedia italiana: Sordi, Vitti e Gassman. Me ne trova oggi tre così?».
Dal 21 febbraio al 6 marzo: l'elezione di Perón, il primo titolo di Muhammad Alì. A Roma i funerali di Alberto Sordi, la prima strage al World Trade Center, la fatwa di Bin Laden e Al-Zawahiri contro «ebrei e crociati».
La più altera delle dive era in realtà una donna quasi timida Rifiutava le scene di nudo e bacchettava le colleghe disinvolte.
L'eroe popolare immortalato da Alberto Sordi è stato militarizzato dai progressisti. Imperversano in tv e in libreria i vari Zerocalcare, Zoro e Makkox, presunti burini pronti a politicizzare le loro origini. Invece il romano doc Osho non fa il partigiano?…
Il regista: «Il politicamente corretto è patologico. Sto scrivendo la mia serie ma continuo a fermarmi: qualsiasi cosa si dice fa incazzare qualcuno. Alcune scene dei miei film oggi non potrei girarle, è moralismo da salotto».
La pr dell'attore, Paola Comin: «Aveva i difetti di tutti gli italiani che poi sapeva esasperare nei suoi personaggi. Non sposarsi fu atto di serietà».
Paul McCartney al compleanno della moglie costrinse gli ospiti a pagarsi le bevande, Alberto Sordi non dava mai feste, Paolo Villaggio non offriva il pranzo a nessuno. Gregory Peck soffriva anche se a spendere erano gli altri. E Madonna controlla…
Paolo Villaggio ha segnato in maniera indelebile l'immaginario collettivo italiano Il suo lato più personale, tuttavia, è restato un enigma irrisolvibile per molti colleghi
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