Alberi, a Milano il delitto perfetto
Chiudere i parchi e abbattere. Ecco la soluzione trovata dal sindaco «green» dopo il nubifragio. È più semplice puntare sulla paura che investire sulla cura del verde.
Chiudere i parchi e abbattere. Ecco la soluzione trovata dal sindaco «green» dopo il nubifragio. È più semplice puntare sulla paura che investire sulla cura del verde.
Anche nelle prigioni ci vorrebbero giardini, fiori e del verde per convincere le persone di poter vivere meglio. Gli uomini non sono piante, ma da loro si può imparare a sorgere e crescere, rivestirsi di foglie e frutti, perdere quasi…
A fare compagnia ai clienti del ristorante «L’isola felice» c’è un arbusto dalla specie sconosciuta con le radici in un’aiuola. Da quella posizione privilegiata ascolta chiacchiere, confessioni e sfoghi a due passi dal fiume.
Oltre agli appassionati di uccelli, esistono i ricercatori di piante rare e misteriose. Magari cresciute in mezzo alle macerie e capaci di raccontare una storia. Come il ginepro occidentale, simile al cipresso però dotato di un colore molto particolare.
Le città sono dominate dalla frenesia di piazzare nuove piante ovunque. E i vecchi viali non vengono curati ma spazzati via.
Nel disordine di Roma parecchi luoghi offrono l’ombra di piante secolari. Come i platani di Villa Borghese, che hanno 400 anni.
Davanti all’orto botanico sorge il parco Massari e proprio dalla sua recinzione spuntano le «zampe» della coppia di cedri. I rami, sostenuti da delle strutture in metallo, attirano frotte di bambini per i picnic.
Un grande e bernoccoluto frassino dal XVII secolo sopravvive a Moncenisio. Per nove anni ha avuto un rapporto speciale con Gregorius, un uccello raccolto e salvato da un prete. Si sono difesi a vicenda. Quando morì, la comunità gli fece…
Il bosco in pianura alle porte di Ravenna è il paradiso di chi cerca tranquillità. Tra grigliate di carne o di pesce appena pescato, il cane Zoro è stato adottato dai pensionati e dai turisti che si godono il parco…
Al centro di un prato si staglia come un faro un imponente albero con la corteccia grigia e la chioma verde. «Celtis australis» è il nome di questa specie autoctona, cara ai torinesi. Produce delle piccole drupe amare.
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