Inchiesta Elkann, battaglia al Riesame sulle carte trovate nelle perquisizioni
Oggi primo giro di boa nell’indagine per frode fiscale a carico del rampollo degli Agnelli. Depositate anche due informative.
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Oggi primo giro di boa nell’indagine per frode fiscale a carico del rampollo degli Agnelli. Depositate anche due informative.
Un appunto scritto della figlia dell’Avvocato smentisce la versione del suo ex legale, secondo il quale la secondogenita di Gianni era soddisfatta dell’accordo. Giallo su una casa a Parigi finita a John e Lapo.
La figlia di Gianni, Margherita Agnelli, racconta la replica di Grande Stevens ai suoi dubbi sul testamento: «Mi scodellò un elenco di veicoli e motocicli dicendo: “Questo è il resto”». Da lì nacquero i primi sospetti e le successive azioni…
I pm avrebbero trovato oltre 900 milioni di fondi schermati riconducibili alla famiglia. La stessa cifra spuntò in un’indagine milanese grazie a un fax dimenticato e a un superteste. Ma il no alla rogatoria bloccò tutto.
Era tutto fissato: il 17 giugno 2019 la mamma di John Elkann avrebbe incontrato in Svizzera lui e i suoi fratelli. Ma dopo alcuni scambi di email con tanto di cuoricini, Jaki la gelò: «Se vieni con il tuo avvocato…
Era tutto fissato: il 17 giugno 2019 la mamma di John Elkann avrebbe incontrato in Svizzera lui e i suoi fratelli. Ma dopo alcuni scambi di email con tanto di cuoricini, Jaki la gelò: «Se vieni con il tuo avvocato…
Mentre cercavano di organizzare l’incontro pacificatore con la madre Margherita, i nipoti di Gianni Agnelli si sono scatenati in una discussione furibonda. E in una mail Sofia, sorella di John, rivela: «Io, Anna, Tatiana e Lapo siamo andati in riabilitazione».
Gli Elkann hanno messo una parte della loro liquidità in un fondo che punta sulle società tecnologiche appena nate. Finita male l’avventura nelle criptovalute.
Prima di sferrare l’attacco giudiziario in Svizzera contro la madre, il rampollo le inviò mail di «conciliazione». Ma la donna non abboccò e rimase sempre fredda.
I nomi dietro le fiduciarie create in Liechtenstein e citate nell’indagine della Procura di Torino sull’eredità. A seguire la pratica un maxi esperto «papà» di centinaia di depositi offshore, dalle Bahamas a Panama.
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