Sui temi etici il Pd ha scelto: guerra a tutto campo contro chi difende la vita
Prove di regime dei democratici a Torino. Che si sono accaniti contro i manifesti anti aborto. Anche a costo di calpestare la Costituzione e il diritto di opinione.
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Prove di regime dei democratici a Torino. Che si sono accaniti contro i manifesti anti aborto. Anche a costo di calpestare la Costituzione e il diritto di opinione.
La Nato chiede ai cittadini di essere pronti per un conflitto totale con Mosca. L’opinione pubblica non fa nulla per scongiurare le tensioni. E in Occidente prevale l’ideologia dell’estinzione con aborto e coppie gay.
Nell’Italia in crisi demografica, il diritto a interrompere la gravidanza rimane un totem progressista che non ammette valutazioni. Con alcuni ospedali «obbligati» ad assumere solo medici non obiettori.
Nei Paesi che hanno varato norme ad hoc, le maglie si son via via allargate. Come sull’aborto. È meglio che si decida caso per caso.
Le ditte che chiudono non interessano più, la Confederazione si butta sui «diritti». Soprattutto se c’è da sopprimere una vita.
L’affondo del presidente di Pro vita e famiglia onlus contro chi propaganda aborto, suicidio assistito e dottrina gender: «Il fine ultimo è sostituire Dio, ma il mondo sta reagendo». A settembre le «Tavole di Assisi», l’evento per i cristiani conservatori.
Dietro la chiusura, all’ospedale Sant’Anna di Torino, della sala che offre aiuto alle donne, non c’è violazione della legge 194. Ma il mancato controllo della professionalità dei volontari. Infatti, riaprirà.
Depenalizzando l’aborto dopo i sei mesi, il Regno Unito ha mostrato il vero volto del movimento di «liberazione» femminile. Infatti a quell’età un bimbo potrebbe vivere autonomamente fuori dall’utero. E indurre un parto sarebbe meno pericoloso per la madre.
Lo studio sugli aborti spontanei tra le donne immunizzate con mRna: 13 casi ogni 100 gravidanze Prima erano 9 (+50%). I ricercatori: tracce anche nel cordone ombelicale, soppressi alcuni geni.
Sullo stendardo del corteo a Napoli di «Non una di meno», tra le mani di Maria il cuore di Gesù è sostituito dalla pillola abortiva. A Roma ancora minacce di morte ai Pro Vita.
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