25 APRILE LIBERAZIONE
Ebrei offesi, bandiere rosse e «Bella ciao»: in piazza c’è l’eterno ritorno dell’identico
Il giorno della Liberazione resuscita sindacalisti, attivisti pro Palestina e centri sociali. Cambiano i protagonisti, ma restano gli slogan antiquati del partigianamente corretto. La storia si riscrive, per fortuna. I giornaloni manipolano il pensiero di Sergio Mattarella, che aveva detto…
Gli antifa «censurati» sfilano in copertina e sui palchi in piazza
Antonio Scurati, atteso da Fabio Fazio, ieri era al corteo di Milano. Roberto Salis, invece, ha affiancato Roberto Gualtieri. Intanto, Serena Bortone gongola in prima pagina.
La stampa partigiana ciancia di diritti dopo aver osannato chi li calpestava
Mentre «Avvenire» fa da megafono all’Anpi, tacendo i crimini delle brigate comuniste, «Rep» e «Stampa» fanno scorpacciate di retorica sulla libertà. Garantita però, e il Covid lo dimostra, solo a chi esegue gli ordini.
La sinistra sbatte sul 25 aprile
Fischi e scontri alla «festa di tutti gli italiani». Masnade con bandiere rosse e palestinesi hanno assaltato la Brigata ebraica. Come avevano fatto col padre di Letizia Moratti, ex deportato. Poi danno dei nazisti agli altri. La verità è che…
Meloni: «L’Italia sia capace di unirsi»
Il premier celebra la Liberazione «contro tutti i regimi». Sergio Mattarella: «La coesione è un dovere». Antonio Tajani omaggia i caduti. Ma sui social si scatena l’odio: «Giorgia appesa».
La festa del 25 aprile forse è meglio abolirla
Divide il Paese. È ostaggio dei nipotini dei partigiani rossi che massacrarono quelli bianchi. Fischia la Brigata ebraica che combatté il nazismo e inneggia ai palestinesi che erano alleati di Adolf Hitler. E c’è rischio di scontri.Picchetto dei centri sociali…
L’antifascismo in assenza di fascismo serve a guadagnare potere (e soldi)
Tutti sanno che il pericolo di un nuovo regime non c’è. L’emergenza democratica continua viene però usata per battere il nemico politico in modo autoritario. E anche per vendere libri, serie tv e costruire delle carriere.
Non ci siamo liberati di ipocrisie e falsità
La narrazione comunista ha preso il sopravvento sulla realtà storica tanto che oggi quasi nessuno osa ricordare gli orrori commessi anche dai vincitori. Se il nazifascismo è stato sconfitto, lo dobbiamo agli anglo-americani: ma dirlo non conviene.