I cattolici aumentano, ma non tengono il ritmo della crescita della popolazione mondiale. Quindi, in pratica, si stanno, lentamente, estinguendo. L’Europa, nonostante gli ossequi tributati a Papa Francesco, fa segnare una crescita molto modesta, appena lo 0,2%, nel periodo 2010-2016. Pochissimo, ma i cattolici restano pur sempre il 40% della popolazione.

Vediamo perché. Nel 2015 ogni 100 abitanti del pianeta, 17,73 erano cattolici battezzati ma l’anno successivo il rapporto è sceso a 17,67. Tutto cambia se si considerano i valori assoluti che mostrano una crescita dei battezzati cattolici: nel 2016 erano 1 miliardo e 299 milioni, 14 milioni in più rispetto al 2015 (+l’1,1%) quando erano 1 miliardo e 285 milioni. Ma a parte che si tratta di una crescita esigua se la confrontiamo con l’1,5% di crescita annua registrata tra il 2010 e il 2015, il fatto è che la popolazione mondiale cresce più velocemente ed è proprio per questo che il rapporto cattolici/popolazione mondiale peggiora.

La maggior parte dei fedeli abita in America, quella del Nord e quella del Sud. Qui c’è il 48,6% del totale dei cattolici del mondo e più della metà, il 57,5% per l’esattezza, risiede in America del Sud, il 28,4% in America centrale e il restante 14,1% in America del nord.

L’Europa accoglie solo il 22% dei cattolici battezzati e, nonostante gli ossequi tributati a Papa Francesco, fa segnare una crescita molto modesta, appena lo 0,2%, nel periodo 2010-2016. Pochissimo, ma i cattolici restano pur sempre il 40% della popolazione.

Al terzo posto, dopo America ed Europa, c’è l’Africa dove vive il 17,6% dei cattolici battezzati. Pochi? Beh, in realtà l’Africa è il continente che fa segnare l’incremento maggiore: da 185 milioni del 2010 sono diventati 228 milioni nel 2016 con una crescita del 23,2%. Le attività missionarie, il sostegno e il rifugio offerto alle popolazioni spesso colpite da guerre civili o soggiogate dall’estremismo religioso, hanno contribuito alla diffusione della religione cattolica nei Paesi africani.

Un altro 11% di cattolici si trova in Asia, per lo più nelle Filippine, 85 milioni, e in India, 22 milioni. L’Asia, nonostante sia il continente più popoloso del pianeta, mantiene nel periodo 2010-2016 una quota di cattolici pressoché costante, sempre intorno all’11%.

Poi c’è l’Oceania: ospita solo lo 0,8% dei cattolici del pianeta, circa 10 milioni nel 2016, in crescita rispetto a quelli presenti nel 2010.

Ma il dato interessante è che il 64% dei cattolici di tutto il mondo risiede in soli 15 Stati. Quattro di questi sono africani: Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Uganda e Angola; quattro sono americani: Brasile, Messico, Stati Uniti e Colombia; due asiatici: Filippine e India; cinque sono europei: Francia, Spagna, Polonia, Germania e Italia.

E i sacerdoti quanti sono? I ministri del culto cattolico nel 2016 erano 414.969, in aumento dello 0,7% rispetto al 2010 quando erano 412.236. Significa che il numero dei sacerdoti aumenta meno velocemente rispetto al numero dei fedeli: 0,7% contro l’1,1%. Il 67,9% di loro sono sacerdoti del clero diocesano, in crescita dell’1,55% rispetto al 2010, mentre il 32,1% sono sacerdoti del clero religioso. Si tratta di appartenenti agli ordini religiosi come benedettini, francescani, domenicani, gesuiti. Il problema è che calano: meno 1,4%.

Da non perdere