Mezzo miliardo: ecco le mance di Big Pharma
Ogni anno i colossi dei medicinali trasferiscono un mare di soldi a operatori e istituti sanitari. Una pioggia di contributi difficile da ricostruire e i cui motivi restano ignoti
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Ogni anno i colossi dei medicinali trasferiscono un mare di soldi a operatori e istituti sanitari. Una pioggia di contributi difficile da ricostruire e i cui motivi restano ignoti
Per mesi l'Italia si è occupata di primule e minacce alle case farmaceutiche anziché organizzare il Paese per le vaccinazioni. Risultato: abbiamo 1,6 milioni di dosi disponibili ma non siamo pronti a somministrarle. E Mario Draghi si rivolge alla Protezione…
L’ex direttore Aifa: «Quando si pianifica è necessario tener conto anche delle variabili negative. E bisogna farlo prima, non dopo»
Nonostante i pianti di Domenico Arcuri sulle fiale mancanti e le sue minacce a big Pharma, l'Italia ha 1,8 milioni di dosi inutilizzate. Una falla che ci accomuna ad altri Paesi Ue e riguarda principalmente Astrazeneca. Manca una logistica di…
Da domani Piemonte, Lombardia e Marche passano in zona arancione, Basilicata e Molise diventano rosse. L’isola è la prima a sperimentare la fascia bianca. Ma in altre Regioni monta la rabbia: «Siamo stremati, non trovate di meglio che fermare tutto?»
Il premier promuove il modello inglese e spinge perché le case producano in Europa. Il Consiglio lo segue nella linea dura con le aziende inadempienti: «Vieteremo loro l'export». Intanto David Sassoli chiede i patentini
Vertice al Mise con le ditte e l’Aifa. Il ministro: «Garantiremo i fondi». Candidati gli stabilimenti di Lazio, Toscana e Veneto. Ma per partire servono da 4 a 6 mesi
Arrivati a una trentina di ospedali lombardi. Troppo grossi, sono inutilizzabili per somministrare il vaccino: fanno un buco eccessivo nel braccio. Vanno bene soltanto per la diluizione. E non corrispondono a quanto dichiarato nei documenti d'accompagnamento.
L'entusiasmo (fuori luogo) dopo settimane di silenzio: siamo a 100.000 dosi al giorno. Ma non specifica il target delle inoculazioni né l'andamento delle scorte. Fi: vada via.
A giugno il ministro s'imbrodava per un contratto inesistente con Astrazeneca e nel suo libro lodava l'alleanza europea per le trattative col colosso. Affidate da Bruxelles a Sandra Gallina, mai occupatasi di sanità, bensì di pesca.
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