Lista d’attesa lunga per avere le cure: chiede l’eutanasia. E il Canada gliela dà
Donna affetta da una patologia rara, ma non grave, si deprime per le tempistiche dell’operazione e ottiene l’ok al fine vita.
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Donna affetta da una patologia rara, ma non grave, si deprime per le tempistiche dell’operazione e ottiene l’ok al fine vita.
È provato che il farmaco usato per il Covid, specie nei soggetti giovani, possa causare microlesioni rilevabili solo con esami mirati. Spesso la sintomatologia è nulla: arriva solo un’aritmia improvvisa e fatale. Eppure la «scienza» dà dei cialtroni alle tante vittime.
Una ricerca di recente pubblicazione mostra come, dati alla mano, Covid e preparati genici velocizzino la crescita delle masse cancerogene. Chi ha ricevuto le dosi è più esposto perché più sollecitato.Boccia (Pd) durante l’audizione di Sileri in commissione: «Decidevano Cts…
Si potrebbe pensare che la gomma da masticare sia una creazione contemporanea, in realtà, pensate, «ciancicavano» gomma già… i Maya! Ebbene sì, i Maya masticavano abitualmente palline di gomma con due scopi, pulire i denti e tenere a bada la…
Verranno inoculati solo i bambini le cui madri sono già positive. Gli altri aspetteranno due mesi e i consigli dei medici.
Nelle linee guida l’organizzazione sponsorizza la fecondazione in vitro, non menzionando sistemi più efficaci (ma che fanno girare meno denaro). E precisa: gli aiuti vanno estesi ai gay che non riescono ad avere bambini.
Il siero anti Covid Kostaive sarà presto disponibile. La Cmsi: «Rischi enormi. Le molecole spike possono entrare in ogni cellula e diffondersi anche attraverso lo scambio di liquidi biologici. Il governo fermi la distribuzione».
L’ammissione ufficiale in risposta a un’associazione di avvocati: «Basta leggere il bugiardino». Ma che le iniezioni fermassero il virus era il presupposto sul quale sono stati fondati obbligo vaccinale e green pass.
Mentre Marco era in comunità la donna ha chiesto più volte che fosse visto da un medico, ma le dicevano che stava bene.
Secondo l’indagine della Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza, dal 2026 quasi sette pronto soccorso su dieci avranno organici medici sotto il fabbisogno. Tra contratti in scadenza, scarso turnover e condizioni di lavoro critiche, il sistema di emergenza-urgenza rischia una crisi…
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