«Valutazioni difformi». Così Viola scatena la guerra contro il parlamentino
Nel ricorso al Tar, il pg contesta una mancanza di motivazioni nella sua esclusione dalla corsa a procuratore di Roma. Chiarite pure le conversazioni con Luca Palamara.
Pagina 554
Nel ricorso al Tar, il pg contesta una mancanza di motivazioni nella sua esclusione dalla corsa a procuratore di Roma. Chiarite pure le conversazioni con Luca Palamara.
La Procura accelera. Nei brogliacci anche la questione della nomina di Anna Maria Tosto.
La Consulta ritocca, portandolo a 516 euro, l'assegno per i disabili: la vecchia somma di 286 non è stata considerata sufficiente a garantire «i mezzi per vivere». La misura costerà 220 milioni, ed è varata a prescindere dai vincoli di…
Intercettata dagli inquirenti la sprezzante richiesta di Elena Carnevali al presidente della Ruah. Il quale si precipita ad accontentarla mandandole quattro «esseri umani». E poi incassa i soldi del lavoro fatto da loro.La gestione dei profughi della provincia lombarda fu…
L'ex Guardasigilli di Fi, morto ieri a 91 anni, intuì per primo la corrosione del sistema. E negli anni di Tangentopoli, come oggi, il Quirinale non arginò il partito delle Procure.
Ecco le chat scambiate tra Luca Palamara, il pm sott'inchiesta a Perugia per corruzione, e le «signore dell'antimafia»: Anna Maria Picozzi e Alessia Sinatra. La prima, procuratore aggiunto a Palermo, contatta il boss di Unicost per segnalare una «ragazza, già…
L'ex ministro leghista: «Il Consiglio va ridisegnato completamente, ma Bonafede spaccerà per cambiamenti epocali piccole modifiche al sistema d'elezione. Le trame anti Salvini dei giudici svuotano la democrazia».
L'ex ad del colosso dei servizi finanziari è stato arrestato e rilasciato su cauzione di 5 milioni. La società, però, aveva già avuto problemi con i Panama Papers e la sede di Singapore. Allarmi ignorati da vigilanza e Buba.
Tangenti sulla metropolitana di Milano, 13 arresti. Indagato anche un referente della Siemens. A tirare le fila sarebbe stato Paolo Bellini, che nelle intercettazioni si definisce «una prostituta» e che avrebbe scelto di installare pezzi mal funzionanti.
Nei fascicoli ancora segreti ci sono telefonate fra Gianluca Jacobini, condirettore dell'istituto ora agli arresti, e Giovanni Legnini. Nelle carte si parla anche della battaglia per il procuratore generale del capoluogo pugliese.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.