«A filmare Ruberti è stato un ex del Pd». Si parla di altri video
Il presunto «regista» è un sindacalista che però nega. La lite scoppiata per gli assetti di potere del dopo Zingaretti.
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Il presunto «regista» è un sindacalista che però nega. La lite scoppiata per gli assetti di potere del dopo Zingaretti.
Giuseppi vuole il ministro accanto in conferenza stampa ma malgrado le smentite il titolare del Mef appare un pesce fuor d'acqua in un governo diventato ostile al fondo Salva stati. Anche il Pd sembra sconfessarlo.
Il leader di Iv attacca Andrea Crisanti e flirta con il presidenzialismo. Nel mirino c’è il futuro esecutivo di centrodestra, per cui spera di essere prezioso. Con buona pace di Carlo Calenda.
Dalle colonne del Financial Times, Mario Draghi irrompe sul Consiglio Ue chiedendo agli Stati di indebitarsi per salvare le economie. La Banca centrale è pronta all'acquisto illimitato di titoli. E lo spread è in calo.
Se ne va a 90 anni, elegante e defilato com'era vissuto, uno dei più importanti scrittori italiani di sempre. Ha raccontato il mondo con le note a margine, senza mai cedere alla retorica. Compresa quella Lgbt.
Il Pd tiene insieme la spending review di Carlo Cottarelli e la spesa sociale di Susanna Camusso. I riformisti alla Irene Tinagli e i super statalisti alla Giuseppe Provenzano. Emma Bonino e Sant’Egidio, senza scordarsi ultrà green e orfani del…
Se le democrazie non uniranno le forze nella lotta al Covid-19, verranno sbaragliate dalla Cina a livello economico. Per l'Italia è l'ultima occasione per riposizionarsi.
Serve vincere la delusione altrimenti la fluidità del politicamente corretto avrà campo libero. Lo dice pure la Chiesa: il cristiano ha il dovere di partecipare alla vita della polis.
L'associazione britannica che insegna agli studenti a «mostrare il cartellino rosso al razzismo» finisce per espellere il regista guru della sinistra radicale dalla giuria di un concorso scolastico. La sua colpa? Accusare di «pulizia etnica» lo Stato d'Israele.
Il piatto identitario livornese curiosamente è anche l’unico termine della lingua italiana ad avere cinque consonanti uguali. Una ventata di contaminazioni etniche in cui il pesce di paranza si mescola alla tradizione ebraica e al contraltare ottomano.
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