Mai dire Blackout | Shell-BP, si tratta
Clamorosa trattativa Shell-BP. Germania, dal 2035 energia scarsa. Petrolio iraniano in Cina, i numeri. Blackout, la Spagna cambia le regole.
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Clamorosa trattativa Shell-BP. Germania, dal 2035 energia scarsa. Petrolio iraniano in Cina, i numeri. Blackout, la Spagna cambia le regole.
L’Opec aumenta la produzione. Triangolo USA-Arabia-Russia per il petrolio. La Cina taglia la produzione di acciaio. Carbone, offerta stabile e possibili aumenti dei prezzi.
I consumi di energia e gli usi dell’IA, intervista a Enrico Nardelli. GNL americano pronto a sostituire quello russo in Europa. In Ucraina centrali elettriche al collasso.
Il reattore nucleare più atteso entra in esercizio, il Niger mette in difficoltà la Francia sull’uranio, grandi opportunità di lavoro nel nucleare in Europa, JPMorgan ama Anacott Acciaio (BYD), Google chiude con le compensazioni di CO2.
La Cina ricorre al WTO contro l’IRA americano, il Vietnam brucia carbone e manda alle stelle le emissioni, la flotta fantasma che trasporta il greggio russo respinge i piloti danesi, Pechino traccia la rotta per la crescita energetica.
Tesla boicottata in Scandinavia, Venture global trascinata in arbitrato internazionale per il gas liquido. Mar Rosso e Golfo di Aden ad alta tensione, le rivendicazioni del Venezuela sulla Guyana, Putin in Arabia Saudita.
Rapporto sul blackout spagnolo, REE sotto accusa. Congo e Ruanda a un passo dall’accordo. Gli USA avvertono UK: attenzione alle pale eoliche cinesi. Aumentano i costi assicurativi sulle rotte iraniane. Nippon Steel compra US Steel con la benedizione di Trump.
Il nuovo pacchetto della Commissione è vuoto. Il Congo blocca l’export di cobalto. BP ci ripensa e torna al petrolio. Indagine USA sul rame importato. La famiglia Porsche diversifica. L’élite USA in retromarcia sulla transizione.
Il canale di Panama vuole il GNL americano. La rete elettrica britannica si regge sui fax. La Cina vince nella corsa alla transizione. Ford sospende lo sviluppo del camion elettrico. FT: la crisi dell’auto era prevedibile.
Per la rete cinese pronti 800 miliardi di investimenti, Saudi Aramco punta sui motori a scoppio, resistenze tedesche ai dazi europei sull’auto cinese, nuova acquisizione nell’Oil & Gas americano.
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