Il doppio standard: cristiani uccisi usati solo per attaccare la politica di Israele
A nessuno importa dei credenti ammazzati e perseguitati in odio della loro fede. Tranne se c’è di mezzo lo Stato ebraico.
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A nessuno importa dei credenti ammazzati e perseguitati in odio della loro fede. Tranne se c’è di mezzo lo Stato ebraico.
Mentre proseguono i massacri, Donald Trump non riesce a far fare la pace a nessuno, complici le posizioni di Vladimir Putin e Benjamin Netanyahu. Ma pure in Italia le cose non vanno bene nonostante Giorgia Meloni sia sempre meglio della…
In un istituto a Spilimbergo (Pordenone) i docenti invocano la «clausola di minoranza», prevista da una legge del 2015: non possono essere forzati ad agire contro la loro morale. Per loro «Mario» non diverrà «Giorgia».
L’avvocato Jacopo Marzetti, specializzato in protezione di minori, molto critico su Bibbiano e sull’attuale sistema degli affidi: «Non basta la relazione dei servizi sociali».
Le giubbe gialle della fusion sbarcano in Italia per un tributo alla visionaria band di Joe Zawinul e Wayne Shorter: «Hanno cambiato la musica che amiamo e le nostre vite. Non saremo la brutta copia degli eroi della svolta elettrica,…
Presentati i nuovi palinsesti. Il conduttore di «Quarto Grado» al timone anche di «Pomeriggio 5». Un programma per Federico Rampini. Bocciati i reality di Diletta Leotta e Ilary Blasi.
Le ragioni di Creonte, che nella tragedia di Sofocle incarna la legge positiva contro la morale «giuridicizzata», sono oggi dimenticate. È l’esito dell’individualismo moderno che «soggettivizza» il diritto. Così dal conflitto, sale dell’agone pubblico, si è passati ai tribunali.
Le nuove generazioni sono due poli opposti: gli italiani mettono al bando la fatica e il sacrificio mentre gli immigrati glorificano scontro fisico e legge della giungla. Ma entrambe sono destinate a implodere.
La generazione cresciuta tra smartphone, pc e consolle è stata la cavia di un esperimento sociale disastroso, che ha impedito di formare personalità equilibrate. Il loro disagio, però, è una ribellione.
Il leggendario direttore d’orchestra: «Fede, pace e musica. Vedrete, sarà il tempo di Leone XIV. Negli anni Settanta parlavo di patria e bandiera e mi davano del reazionario».
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