Ecco quelli che non odiano: «Salvini ora suicidati»
Un giornalista Rai insulta il leader del Carroccio e se la prende pure con la sua bimba. I presunti buoni si rivelano cattivissimi.
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Un giornalista Rai insulta il leader del Carroccio e se la prende pure con la sua bimba. I presunti buoni si rivelano cattivissimi.
La rivista Left, nel tentativo di attaccare chi parla degli affidi facili, mostra quali siano le vere radici del terribile meccanismo messo in piedi in provincia di Reggio Emilia. Che va distrutto il prima possibile.
La cantante, su Facebook, scrive un lungo post per richiamare l'attenzione sui fatti della Val d'Enza: «Questa notizia è un vero scandalo e tutti i media dovrebbero occuparsene». Ma i giornali progressisti sono impegnati a deridere chi chiede giustizia.
Il programma della manifestazione di Milano del 29 giugno parla di fascismo e migranti e l'organizzatore se la prende con il governo. Gli attivisti Lgbt ormai si sono trasformati in un gruppo politico, finanziato da noi.
Seconda astensione mondiale per il clima: città paralizzate, traffico impazzito, caos. Tutto nel nome dell'attivista Greta Thunberg.
Lo scrittore satirico Sgargabonzi straccia l'invito su Facebook, il collettivo Wu Ming annulla il suo evento per protestare contro la presenza dello stand della casa editrice Altaforte: «Non stiamo accanto ai neri».
L'assassinio di una giornalista a Londonderry nel 21° anniversario dell'accordo di pace che ha posto fine a decenni di massacri. I dissidenti repubblicani non hanno mai accettato il trattato del Venerdì santo e sfruttano i problemi della frontiera tra i…
Lilli Gruber sostiene che unicamente le donne possano parlare di interruzione di gravidanza. Ma perché difendere la vita è uno scandalo? La tutela del bimbo che nasce non è un tabù e non riguarda solo la madre. I nascituri contano.…
La festa dell'8 marzo è un'esortazione a riconquistare il ruolo della matriarca. E a domandarvi: dopo decenni di lotte sociali, vi sentite più o meno realizzate?
Il giorno giusto c'è già. È il 26 agosto. In quella data del 1953, dopo la morte di Stalin, venne decisa la liquidazione dei gulag, procedendo per via amministrativa, con tutto ciò che ne è conseguito.
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