Ormai la musica non c’entra: è uno sguaiato inno al gender
La kermesse è una sfilata di nullità inneggianti al gender. Chi non si adegua, è escluso.
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La kermesse è una sfilata di nullità inneggianti al gender. Chi non si adegua, è escluso.
Lo scrittore, accoltellato da un fanatico musulmano la scorsa estate, di nuovo in libreria con un romanzo. Critico nei confronti della sinistra woke, in realtà non fa che ripeterne le medesime idee in modo educato. Adelphi ripubblica il «Giornale di…
Il battage sul cantante «poliamoroso» serve soltanto a una campagna mercantile e propagandistica sostenuta, loro malgrado, dalle suffragette dell’identità di genere come Michela Marzano e Concita De Gregorio.
L’estrema sinistra è stata snobbata o coccolata, malgrado anni di violenze. Ora che alza la testa, la si accosta ai soliti reprobi.
Mario Soldati vi ha vissuto metà della sua vita. Per lui era la Regione regina, cui ha dedicato anche un libro. Curioso dei piatti più poveri come la fainà, «che i competenti chiamano umile e forse disprezzano perché costa poco,…
L’asso del tennis trionfa in Australia, dove un anno fa era stato trattato da untore per la sua scelta di non vaccinarsi. Da Roberto Burioni a Matteo Bassetti, i medici da talk show che avevano pronosticato il suo declino ora…
Caro Pasquale Tridico, caro presidente dell’Inps, le scrivo questa cartolina perché mi è venuto un dubbio: non sarà mica di nuovo sotto attacco degli hacker?
Se anche dovesse vincere, Kiev uscirà dal conflitto del tutto devastata. Quanto all’Italia, rinunciare alle materie prime russe è folle. Invece di vagheggiare improbabili golpe a Mosca, dovremmo badare ai nostri interessi, come fa Israele. E promuovere il negoziato.
La sinistra che ha applaudito la sospensione di migliaia di insegnanti non vaccinati adesso attacca Giuseppe Valditara perché osa parlare di stipendi differenziati per aree geografiche. E, dopo non aver fatto nulla quando era in maggioranza, chiede l’aumento per tutti.
Una tendenza in corso, accelerata dal Covid, vuole le élite intente a renderci più «performanti», a costo di mettere il becco nelle nostre abitudini private. Un finto ascetismo che convive con l’edonismo sfrenato.
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