Sergio Romano: «Un’Ucraina neutrale. Solo così si potrà porre fine alla guerra»
L’ex ambasciatore a Mosca: «La soluzione è nella diplomazia ma i governi non sono pronti. Le sanzioni? Rischio suicidio».
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L’ex ambasciatore a Mosca: «La soluzione è nella diplomazia ma i governi non sono pronti. Le sanzioni? Rischio suicidio».
Lo storico inviato di guerra: «Il materiale bellico non muta le sorti del conflitto e noi ci giochiamo la chance di svolgere un ruolo di mediazione. Vladimir Putin come Hitler? Paragone forzato. E la Nato ha le sue responsabilità».
La tragedia che accade sul campo non conta più: c’è chi accusa Vladimir Putin di essere maschilista e omofobo, chi è ossessionato dal nemico sovietico, chi è solo conformista. Un’armata Brancaleone che ci porta allo sfascio.
Mosca colpisce una base usata anche dalla Nato a due passi dalla Polonia. Coinvolti pure cittadini occidentali. Voci su ordigni proibiti. Basta guerrafondai ipocriti: si rischia un conflitto mondiale, serve l’iniziativa politica. Qualcosa si muove: nuovo round russi-ucraini, a Roma…
Sulla Verità siamo stati tra i primi a cercare di spiegare perché, prima di lanciare l’offensiva contro l’Ucraina, Putin abbia detto di voler denazificare il Paese che stava aggredendo.
Crescono le possibilità di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelenski, forse a Gerusalemme.
L’oligarca, già colpito dal governo britannico sui patrimoni personali, rimosso anche dal vertice del club. Vietato fare mercato, la tenuta della società è a rischio. Caccia ai pezzi pregiati da Romelu Lukaku a Jorginho.
L’attacco alla Farnesina: un fallimento l’azione diplomatica. Ma il manager smorza i toni: non mi sono sentito abbandonato.
Comincia l’assedio della capitale, dove ci sono ancora luce, acqua e Internet. Ma ora si fa la coda per il pane. Il re dei fotoreporter, James Nachtwey: «Mosca non vincerà. Arrivano soldati dal Medioriente? È guerra mondiale».
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