La sinistra può perdere le elezioni e inventa l’epidemia di «demoansia»
«Repubblica»: a Parigi insonnia e depressione perché la democrazia è «in pericolo».
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«Repubblica»: a Parigi insonnia e depressione perché la democrazia è «in pericolo».
Il leader ungherese ricevuto a Palazzo Chigi misura le distanze con Giorgia sulla composizione della nuova Commissione e sulla politica verso la Russia. Il nostro premier: «Su demografia e migranti piena intesa».
È quanto hanno sborsato i Paesi Ue nel 2022 per ridurre l’impatto, su famiglie e imprese, del rialzo dei prezzi dell’energia. Ancora oggi non siamo al sicuro: se ci fosse un’altra crisi andremmo in difficoltà.
Il Niger ha inferto un nuovo schiaffo a Parigi. La giunta militare al potere nel Paese del Sahel ha revocato all’azienda statale francese Orano la licenza per operare nella sua principale miniera di uranio.
L’analista: «Il trattato di reciproco sostegno con Kim è un avvertimento: se in Ucraina andate all’escalation, il conflitto può diventare globale. Cina sempre più forte in Medio Oriente, pure Israele le ha ceduto un porto».
Il ministro dell'Interno della Bassa Sassonia, Daniela Behrens (Spd), ha bandito l'associazione della moschea salafita «Comunità musulmana di lingua tedesca (Dmg)» a Braunschweig. La chiusura dell’associazione e le incursioni della polizia avranno probabilmente un impatto sulla scena salafita in tutto…
Secondo il «Washington Post», gli Usa avrebbero dato l’ok all’Ucraina per bombardare oltre confine, ma solo entro 100 chilometri. Però tutti gli obbiettivi sensibili sono al di là di tale limite. Volodymyr Zelensky: «Servono decisioni forti per distruggere gli aerei…
Il progetto del corridoio merci Imec che arrivi dal Pacifico al Mare nostrum è stato frenato dall’Iran il 7 ottobre Adesso, però, ci sono dei segnali di ripresa, complice la necessità di Israele di non inimicarsi gli Stati Uniti.
L’ex del Fmi Olivier Blanchard, che si definisce un socialdemocratico, demolisce il manifesto del Nuovo fronte popolare: «Tasse su tutto, gli imprenditori scapperanno». E Bloomberg rincara: «Via anche i miliardari».
Domani il premier ungherese incontrerà come presidente di turno del Consiglio Ue la Meloni. Sul tavolo il difficile ingresso nell’Ecr o l’eventuale appoggio esterno. A turbare Von der Leyen c’è anche la scalata del tycoon. Mentre il leader argentino divide…
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